Cronaca
Eclissi solare del 21 settembre, un fenomeno astronomico raro visibile solo nell’emisfero australe
Dal tramonto alle ore 21:41 il massimo della copertura, ma l’Italia dovrà attendere il 2026 per tornare protagonista del cielo
Il cielo torna protagonista con un nuovo spettacolo astronomico: l’eclissi solare del 21 settembre 2025. Si tratta di un’eclissi parziale, con una copertura massima del 78% del disco solare. Un evento suggestivo, ma che purtroppo non sarà osservabile dall’Italia: la sua visibilità sarà limitata a zone remote dell’emisfero australe, tra la Nuova Zelanda meridionale e alcune aree dell’Antartide.
A che ora avverrà l’eclissi solare del 21 settembre
Secondo i dati diffusi dagli istituti astronomici, l’eclissi inizierà alle 19:29 ora italiana, raggiungerà il suo massimo alle 21:41, per concludersi alle 23:53. In termini di tempo universale (UTC), il fenomeno si estenderà tra le 17:29 e le 21:53.
Nella città di Auckland, in Nuova Zelanda, l’eclissi sarà visibile alle prime ore del 22 settembre, con inizio alle 06:10 locali, massimo alle 06:55 e fine alle 08:04.
Dove vederla in Italia
Molti si chiedono: “Eclissi solare 21 settembre, dove vederla in Italia?” La risposta è semplice: purtroppo da nessuna parte. L’eclissi non sarà visibile né nel nostro Paese né nel resto d’Europa. Gli appassionati italiani potranno comunque seguire l’evento attraverso le dirette streaming organizzate da enti scientifici e osservatori astronomici internazionali.
Il vero appuntamento da segnare sul calendario sarà però quello dell’eclissi del 12 agosto 2026, quando l’Italia sarà protagonista di un’eclissi solare di eccezionale portata. Non sarà totale sul nostro territorio, ma la Luna coprirà fino al 90% del Sole al Nord e circa il 50% al Sud, offrendo uno spettacolo indimenticabile.
Eclissi solare in Italia: i prossimi appuntamenti
Il 21 settembre rappresenta la seconda eclissi parziale del 2025, ma non l’unica occasione di questo decennio. Oltre all’attesissima data del 12 agosto 2026, il calendario astronomico segna anche:
- 17 febbraio 2026: eclissi anulare visibile da Sud America, Sud Africa e Antartide.
- 12 agosto 2026: eclissi totale con visibilità parziale anche in Italia, tra i fenomeni più importanti del secolo per il nostro Paese.
Occhiali e protezioni: come osservare in sicurezza un’eclissi
Anche se l’eclissi solare del 21 settembre non sarà osservabile in Italia, è importante ricordare che un fenomeno del genere non va mai guardato a occhio nudo. L’intensità della luce solare può causare danni permanenti alla vista.
Per osservare un’eclissi in sicurezza servono strumenti specifici:
- occhiali con filtri certificati ISO 12312-2, progettati per ridurre l’intensità della luce solare;
- vetri da saldatore di grado superiore al 14;
- telescopi e binocoli muniti di filtri solari professionali.
Sono assolutamente da evitare metodi improvvisati come occhiali da sole, pellicole fotografiche, CD o vetri affumicati, che non proteggono la retina dai raggi ultravioletti e infrarossi.
Un fenomeno per pochi, ma con lo sguardo al futuro
L’eclissi solare del 21 settembre 2025 sarà uno spettacolo affascinante ma riservato a poche migliaia di persone che vivono nelle remote terre tra Nuova Zelanda e Antartide. Per chi osserva dall’Italia, l’appuntamento è rimandato. L’attesa sarà premiata il 12 agosto 2026, quando il nostro Paese vivrà una delle eclissi più imponenti del secolo.
Nel frattempo, gli appassionati potranno seguire in diretta online le immagini trasmesse dalle basi scientifiche dell’emisfero sud, tenendo lo sguardo rivolto al cielo e la mente già proiettata ai prossimi grandi eventi astronomici.
