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Attacco alla Flotilla, il Global Movement to Gaza Italia dichiara lo stato di agitazione permanente

Dopo l’assalto con droni al largo di Creta, parte da Roma una mobilitazione continua con presidi, assemblee e richieste di protezione internazionale

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Bandiera Palestina

La notte tra il 23 e il 24 settembre 2025 la Global Sumud Flotilla è stata colpita da una serie di attacchi con droni in acque internazionali, al largo di Creta. Le imbarcazioni – circa una quarantina provenienti da 44 Paesi, con a bordo equipaggi civili e parlamentari – sono state bersagliate da sostanze urticanti, bombe sonore e materiale non identificato. Nessun ferito, ma diversi danni a barche italiane, inglesi e polacche.

L’episodio, definito dagli attivisti “un atto criminale in violazione del diritto internazionale”, ha spinto il Global Movement to Gaza Italia a dichiarare uno “stato di agitazione permanente”. Ma che cosa significa esattamente questa formula?

Che cos’è lo stato di agitazione permanente

Nel linguaggio dei movimenti sociali e sindacali, lo stato di agitazione rappresenta una fase di mobilitazione continua che precede o accompagna forme di protesta strutturate come scioperi, presidi e manifestazioni. Dichiararlo in forma “permanente” significa non limitarsi a una singola iniziativa, ma attivare una campagna prolungata, capillare e diffusa, volta a mantenere alta l’attenzione pubblica e politica sul tema.

Per il Global Movement to Gaza Italia, questo si traduce nell’avvio immediato di presidi, conferenze stampa e assemblee cittadine su tutto il territorio nazionale, con il primo appuntamento fissato a Roma, in piazza Montecitorio, nel pomeriggio del 24 settembre.

Il contesto: la Flotilla e il blocco di Gaza

La Global Sumud Flotilla ha come obiettivo quello di raggiungere Gaza per consegnare aiuti umanitari e denunciare il blocco imposto da Israele, ritenuto dagli organizzatori parte integrante di una crisi umanitaria di proporzioni senza precedenti. Gli attivisti sottolineano la natura civile della missione: “Non abbiamo armi. Non rappresentiamo una minaccia per nessuno, trasportiamo soltanto aiuti umanitari”.

L’attacco della scorsa notte segna un’escalation, definita “di gravità senza precedenti” anche da parlamentari italiani presenti a bordo. Episodi simili erano stati già segnalati nelle settimane precedenti, a conferma di un braccio di ferro che si consuma in mare aperto.

Le richieste alla comunità internazionale

Dopo l’attacco, la Flotilla ha chiesto agli Stati membri dell’Onu di garantire una protezione effettiva: scorte marittime, osservatori diplomatici e una presenza protettiva in grado di assicurare la prosecuzione in sicurezza della missione. Dal canto suo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato Israele a garantire l’incolumità degli equipaggi e il rispetto del diritto internazionale. Intanto, in Italia, studenti e movimenti annunciano mobilitazioni nelle scuole e nelle piazze.

Perché si parla di agitazione permanente

Dichiarare lo stato di agitazione permanente ha un duplice valore:

Politico, perché esercita pressione sulle istituzioni italiane ed europee affinché assumano una posizione chiara e attiva sulla vicenda, e simbolico, perché afferma la volontà di non interrompere la mobilitazione fino a quando non sarà garantita sicurezza agli equipaggi e libertà di accesso degli aiuti umanitari a Gaza.

In altre parole, è una chiamata alla mobilitazione costante che coinvolge attivisti, cittadini, studenti e associazioni solidali con la causa palestinese, invitando a tenere alta l’attenzione mediatica e politica.

 

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Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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