Cronaca
Nocera, la raccolta fondi “Una monetina per la TIN”: l’intervista al dottor Attilio Barbarulo
La raccolta fondi che da anni sostiene la Terapia Intensiva Neonatale, tra solidarietà, memoria e l’impegno di un’intera comunità
«Quando salvi un bambino, salvi il mondo intero». Non è solo una frase, ma una linea guida che da anni accompagna il lavoro del dottor Attilio Barbarulo, pediatra della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, e l’impegno di una comunità che ha scelto di non restare a guardare.
La raccolta fondi per la TIN di Nocera Inferiore è una storia che va avanti da tantissimi anni. Una storia fatta di piccoli gesti, di monetine donate con discrezione, di persone comuni che hanno deciso di esserci. Grazie alla Curva Sud Nuvkrinum e alla partecipazione di tanti cittadini, nel tempo sono stati raccolti oltre centomila euro: risorse concrete, trasformate in macchinari, strumenti e tecnologie fondamentali per la cura dei neonati più fragili.
Una raccolta che diventa cura, risultati e presenza
Non si tratta solo di numeri. Quei fondi hanno significato vite salvate, diagnosi più rapide, possibilità di intervento più efficaci. Hanno permesso alla Terapia Intensiva Neonatale di crescere, migliorarsi e diventare un punto di riferimento per il territorio.
In questo percorso, un passaggio ha avuto un valore particolarmente simbolico: chirurghi dell’ospedale Monaldi di Napoli sono arrivati a Nocera per operare direttamente, evitando trasferimenti delicati e riducendo rischi per neonati già in condizioni critiche. Un segnale chiaro di quanto il lavoro costruito negli anni abbia generato credibilità, fiducia e qualità clinica.
Il ricordo di Silvio Adinolfi e lo slogan “Una monetina per la TIN”
Questa lunga storia di solidarietà oggi continua anche nel nome di Silvio Adinolfi. Ultras vero, uomo dal cuore grande e dai valori profondi, Silvio ha creduto fino in fondo in questa iniziativa, portando avanti la raccolta fondi della TIN con determinazione e coerenza. La sua scomparsa, nell’ottobre 2024, ha lasciato un vuoto, ma il suo esempio non si è fermato: continua a camminare ogni volta che qualcuno sceglie di partecipare, di donare, di non voltarsi dall’altra parte.
“Una monetina per la TIN” non è soltanto uno slogan. È un modo semplice e diretto per ricordare che anche un gesto minimo può diventare decisivo. È la dimostrazione che una comunità, quando si stringe attorno ai più fragili, può davvero fare la differenza.
Il 24 dicembre 2025, nella galleria di Piazza del Corso, la Curva Sud Nuvkrinum e il dottor Attilio Barbarulo saranno ancora una volta presenti per sostenere la Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Un appuntamento che unisce sport, memoria e solidarietà, nel segno di una responsabilità condivisa.
Perché salvare una vita non è mai un gesto isolato. È il risultato di tante mani tese, di valori che resistono nel tempo e di una città che sceglie, ogni anno, di esserci.
