Seguici sui social

Attualità

Sigarette elettroniche, aumenti nel 2026: rincari soft ma inevitabili da gennaio

La Legge di Bilancio aggiorna le accise sui liquidi da inalazione: quanto crescono i prezzi e cosa cambia per i consumatori

Pubblicato

il

La sigaretta elettronica

Il 2026 si apre con una nuova serie di rincari che riguardano anche il mondo del vaping. Tra le misure introdotte dalla Legge di Bilancio, infatti, rientrano anche gli aumenti delle sigarette elettroniche nel 2026, legati all’aggiornamento delle accise sui liquidi da inalazione e sul tabacco riscaldato. Un intervento che, pur risultando più contenuto rispetto a quello previsto per le sigarette tradizionali, avrà comunque un impatto sui consumatori abituali.

L’obiettivo dichiarato della manovra è duplice: da un lato incrementare il gettito fiscale, dall’altro mantenere una linea di continuità con le politiche di regolamentazione dei prodotti da fumo e assimilati. Ma cosa cambia davvero dal 1° gennaio 2026 per chi utilizza la sigaretta elettronica?

Aumenti sigarette elettroniche 2026: perché crescono i prezzi

Gli aumenti delle sigarette elettroniche nel 2026 sono legati all’adeguamento delle accise sui liquidi da inalazione, una tassazione introdotta negli ultimi anni e progressivamente rimodulata dal legislatore. Dopo il ridimensionamento fiscale deciso nel 2023, la Legge di Bilancio 2026 interviene nuovamente, prevedendo un incremento delle aliquote applicate.

La scelta di procedere con rincari moderati nasce dalla volontà di non penalizzare eccessivamente un settore che, nel tempo, è stato spesso indicato come alternativa meno dannosa rispetto al fumo tradizionale, pur restando soggetto a un regime fiscale specifico.

Quanto aumentano le sigarette elettroniche dal 1° gennaio 2026

Nel concreto, gli aumenti delle sigarette elettroniche nel 2026 riguardano principalmente i liquidi da inalazione, con una distinzione tra prodotti con nicotina e senza nicotina.

Dal 1° gennaio 2026:

  • l’accisa sui liquidi senza nicotina passa dall’11% al 13%;
  • l’accisa sui liquidi con nicotina sale dal 16% al 18%.

L’effetto sui prezzi finali sarà relativamente contenuto: si parla di pochi centesimi di aumento per millilitro. Tuttavia, per i consumatori abituali, l’impatto complessivo nel corso dell’anno potrebbe risultare più percepibile, soprattutto per chi utilizza liquidi in quantità elevate.

Sigarette elettroniche e produttori: perché i prezzi possono variare

È importante chiarire che, come accade per le sigarette tradizionali, lo Stato interviene sulle accise ma non stabilisce il prezzo finale di vendita. Le aziende produttrici e i rivenditori possono decidere se assorbire in parte l’aumento o riversarlo integralmente sui consumatori.

Questo significa che gli aumenti delle sigarette elettroniche nel 2026 potrebbero non essere uniformi: alcuni marchi potrebbero applicare rincari minimi, altri adeguare i listini in modo più evidente, soprattutto sui prodotti premium.

Tabacco riscaldato: aumenti più contenuti nel 2026

Accanto alle sigarette elettroniche, la manovra interviene anche sul tabacco riscaldato non bruciato. In questo caso, gli aumenti previsti per il 2026 sono stati diluiti su un arco temporale più lungo rispetto alle ipotesi iniziali.

Per il prossimo anno, la stima è di un rincaro compreso tra 5 e 8 centesimi a confezione, con un aumento complessivo che arriverà a circa 12-15 centesimi entro il 2028. Una crescita graduale che punta a evitare un impatto troppo brusco sui consumatori.

Aumenti sigarette elettroniche 2026: il confronto con le sigarette tradizionali

Rispetto agli aumenti previsti per le sigarette classiche, quelli sulle sigarette elettroniche nel 2026 risultano decisamente più contenuti. Per le “bionde” tradizionali, infatti, il rincaro medio sarà di circa 15 centesimi a pacchetto già dal 1° gennaio, con un piano triennale che porterà a un aumento complessivo di circa 40 centesimi entro il 2028.

Il divario tra i due settori conferma una strategia fiscale differenziata, che continua a trattare il vaping in modo distinto rispetto al tabacco combusto, pur mantenendo una progressiva crescita della tassazione.

Cosa aspettarsi nei prossimi anni

Gli aumenti delle sigarette elettroniche nel 2026 rappresentano probabilmente solo una tappa di un percorso più ampio. Il settore resta sotto osservazione, sia per motivi di salute pubblica sia per le esigenze di bilancio dello Stato.

Per il momento, però, il 2026 si caratterizza per rincari contenuti, che difficilmente stravolgeranno le abitudini dei consumatori, ma che segnano comunque un ulteriore passo verso una fiscalità più strutturata anche per il mondo delle sigarette elettroniche.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

Zetanews.it è una testata giornalistica on-line. Registrazione del Tribunale di Nocera Inferiore n° 9/2019 dell' 11 dicembre 2019 RC 19/1808 - Editore: Hammer Style, con sede in Nocera Inferiore (SA), via Guido Cucci, 6 - P. IVA 06165440659. [email protected] - © Riproduzione Riservata – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione della fonte corretta www.zetanews.it

error: Contenuto protetto!