Attualità
Napoli, è in ansia per la moglie incinta: il tassista lo consola e non si fa pagare
Una corsa dalla Stazione Centrale al Policlinico si trasforma in un gesto di empatia che racconta il volto migliore della città
A Napoli, in una sera qualunque di fine gennaio, una corsa in taxi si è trasformata in una storia di umanità che ha fatto il giro dei social e dei media. Protagonista è Carmine Pascariello, 30 anni, tassista napoletano da sette anni, che ha accompagnato gratuitamente un giovane in ospedale, dove la moglie incinta stava per essere operata d’urgenza.
La vicenda si è svolta venerdì 31 gennaio, alla Stazione Centrale di piazza Garibaldi. Il passeggero, sceso da un treno e visibilmente agitato, è salito sul primo taxi disponibile. Carmine se n’è accorto subito: gli occhi lucidi, il respiro spezzato, l’ansia di chi corre verso ciò che conta di più. Destinazione: il Policlinico Vanvitelli, dove la moglie era stata ricoverata dopo un malore improvviso.
Durante il tragitto, il racconto si è fatto strada tra le lacrime. La donna era incinta, i medici stavano intervenendo d’urgenza, e il tempo sembrava non passare mai. Una situazione che Carmine ha sentito come propria: anche lui, infatti, sta aspettando un figlio con la sua compagna.
Arrivati davanti all’ospedale, il giovane ha chiesto il conto. La risposta del tassista è stata semplice, quasi disarmante: «Niente. Pensa a tua moglie e a tuo figlio». Un gesto fatto senza clamore, senza telefoni puntati addosso, senza aspettarsi nulla in cambio.
Il messaggio sui social e il grazie pubblico
La storia è emersa solo il giorno dopo, quando il passeggero ha pubblicato un messaggio di ringraziamento sulla pagina Facebook “Sos amici… aiutiamoci tra noi”, una comunità molto seguita a Napoli. Cercava quel tassista generoso per dirgli grazie e raccontare il lieto fine: la moglie aveva partorito una bambina, ora seguita in terapia intensiva neonatale, ma fuori pericolo.
A rispondere è stato lo stesso Carmine, con poche righe cariche di emozione: la felicità per la nascita della bimba, la gratitudine per le parole ricevute e un pensiero che va dritto al punto: «È questa la cosa più importante».
“Un gesto fatto col cuore”
Rintracciato da Fanpage.it, Carmine ha spiegato di non aver mai pensato che quel gesto potesse diventare una notizia. «Mi si è stretto il cuore. Ho cercato solo di rincuorarlo. Non me la sono sentita di prendere i soldi», ha raccontato. E quando ha letto il post sui social, la gioia è stata sincera, quasi travolgente: sapere che mamma e figlia stavano bene ha dato senso a tutto.
Da sette anni guida un taxi a Napoli e dice di averne viste tante. Ma storie come questa ricordano perché quel lavoro, fatto “per bene e col cuore”, può lasciare qualcosa anche a chi sta dall’altra parte del volante. «È bello quando una persona scende dall’auto e ti lascia un bel ricordo di te e della categoria», ha aggiunto.
