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Calcio

Rai Sport, il percorso del giornalista Marco Lollobrigida tra campo, studio e direzione

Dalla gavetta nelle tv locali ai grandi eventi internazionali, fino al ruolo di vicedirettore: una carriera costruita passo dopo passo

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Marco Lollobrigida

Marco Lollobrigida è uno dei giornalisti sportivi più riconoscibili del servizio pubblico: telecronista, conduttore e oggi vicedirettore di Rai Sport, ha costruito una carriera lunga e progressiva, attraversando oltre trent’anni di sport raccontato tra televisione e radio.

Marco Lollobrigida: età e origini

Marco Lollobrigida è nato a Roma il 3 aprile 1971. Cresciuto nella Capitale, si avvicina presto al mondo dello sport e del giornalismo: dopo il diploma si iscrive a Giurisprudenza, percorso universitario che viene però messo da parte quando il lavoro in televisione inizia a diventare stabile.

Biografia: gli esordi nelle tv locali

Gli inizi arrivano nei primi anni ’90 sulle emittenti locali romane, in particolare Rete Oro, una palestra importante per chi ha imparato a lavorare tra dirette, servizi e telecronache con ritmi serrati. In quella fase matura il taglio pratico del mestiere e consolida una specializzazione evidente: il racconto sportivo, con una particolare attenzione al calcio.

L’ingresso in Rai e la crescita professionale

Nel 2001 entra in Rai, passaggio che segna l’inizio della fase centrale della carriera. Da quel momento diventa una presenza costante nei palinsesti sportivi del servizio pubblico, alternando ruoli diversi: telecronista, conduttore e inviato, a seconda delle esigenze editoriali e dei grandi appuntamenti in calendario.

Carriera: telecronache, grandi eventi e programmi storici

Negli anni Duemila e Dieci segue un numero significativo di competizioni internazionali, tra Europei, Confederations Cup 2013, Mondiali, eventi delle nazionali giovanili e partite dell’Under 21. Accanto al calcio, racconta anche discipline meno centrali come il canottaggio, spesso in sostituzione di Gian Piero Galeazzi.

In televisione è legato anche a trasmissioni storiche del racconto sportivo Rai: da 90° minuto ad alcuni format di post-partita e speciali dedicati ai grandi tornei. In radio è tra le voci di Radio 2, con programmi sportivi che uniscono attualità, commento e approfondimento. Nel 2015 viene scelto anche come doppiatore del commentatore Max Kellerman nella versione italiana del film “Creed – Nato per combattere” e nel sequel “Creed II”.

Il ruolo dirigenziale: vicedirettore di Rai Sport

Il percorso non resta confinato alla conduzione. Nel luglio 2023 Marco Lollobrigida diventa vicedirettore di Rai Sport, incarico che certifica un profilo ormai maturo anche sul piano editoriale e organizzativo. Negli ultimi anni ha guidato e affiancato speciali di alto profilo legati ai grandi tornei e alle serate evento, mantenendo un’impostazione generalmente misurata e informativa.

Moglie e figli: la vita privata

Sul piano personale, Marco Lollobrigida mantiene un profilo riservato. È sposato e ha due figli, ma la vita familiare viene raramente esposta pubblicamente. Una scelta che, nel suo caso, appare coerente con uno stile televisivo sobrio e poco incline alla spettacolarizzazione dell’intimità.

Parente di Gina Lollobrigida e del ministro: cosa si sa

Il cognome richiama inevitabilmente l’attrice Gina Lollobrigida. Marco Lollobrigida ha spiegato di essere parente alla lontana della diva: il nonno paterno sarebbe stato cugino del padre dell’attrice, anche se non ci sarebbe mai stato un incontro diretto tra i due.

Nella stessa famiglia rientrano anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e la pattinatrice Francesca Lollobrigida. Un legame genealogico che suscita curiosità, ma che non risulta determinante per leggere una carriera costruita soprattutto per continuità, presenza sul campo e progressione interna al servizio pubblico.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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