Cronaca
Bonus asilo nido 2026, guida alle novità: dagli importi maggiorati alla domanda pluriennale
La circolare 29 dell’Inps semplifica l’accesso al contributo: la richiesta resta valida fino ai tre anni del bambino e i rimborsi salgono a 3.600 euro grazie all’Isee neutralizzato
Il panorama del welfare familiare italiano si evolve. Con la pubblicazione della circolare INPS n. 29 del 27 marzo 2026, il Bonus asilo nido 2026 introduce novità sostanziali che puntano a semplificare la burocrazia per milioni di genitori, pur richiedendo una gestione più attenta nel tempo.
Non si tratta di un semplice rinnovo: cambiano le modalità di accesso, la durata delle istanze e i criteri di calcolo, rendendo la misura più stabile ma anche più legata a una rendicontazione attiva. Ecco tutto quello che c’è da sapere per non perdere il contributo.
Bonus nido 2026: cosa cambia davvero con la nuova circolare
La vera svolta della circolare 29/2026 riguarda la validità della richiesta. Dal 2026, la domanda non deve più essere ripresentata ogni anno: una volta che l’INPS accoglie l’istanza, questa resta valida fino al compimento del terzo anno di età del bambino (fino ad agosto dell’anno di riferimento).
Tuttavia, la semplificazione burocratica non significa automatismo totale. Resta infatti obbligatorio indicare ogni anno le mensilità per cui si intende ricevere il rimborso, una procedura necessaria per garantire la corretta prenotazione delle risorse finanziarie.
Importi e Isee: il calcolo “neutralizzato”
Una delle innovazioni tecniche più importanti riguarda il calcolo dell’importo spettante, che ora si basa sul cosiddetto ISEE neutralizzato. In pratica, l’indicatore per prestazioni familiari viene depurato dagli importi ricevuti tramite l’Assegno Unico e Universale, evitando che le famiglie siano penalizzate da un valore ISEE virtualmente più alto.
Gli importi previsti sono suddivisi in base all’anno di nascita e alla fascia economica:
| Fascia ISEE | Nati dal 2024 | Nati prima del 2024 |
|---|---|---|
| Fino a 25.000€ | Fino a 3.600€ | 3.000€ |
| Da 25.001€ a 40.000€ | Fino a 3.600€ | 2.500€ |
| Oltre 40.000€ o senza ISEE | 1.500€ | 1.500€ |
Asilo nido o assistenza a casa: le due opzioni
Il contributo continua a prevedere due percorsi alternativi, che non possono essere cumulati nello stesso anno:
- Contributo asilo nido: per il pagamento delle rette in strutture pubbliche o private autorizzate (inclusi micronidi e sezioni primavera).
- Supporto domiciliare: destinato a bambini sotto i tre anni con gravi patologie croniche, erogato dall’INPS in un’unica soluzione.
Chi può fare domanda e requisiti di accesso
La platea dei beneficiari è stata ulteriormente ampliata. Possono presentare richiesta i genitori (o affidatari/tutori) residenti in Italia, cittadini UE o con permesso di soggiorno valido. La nuova normativa include ora anche i permessi per lavoro subordinato, autonomo, protezione speciale e perfino i soggetti in “attesa occupazione”.
Come fare domanda e date di apertura
Se ti stai chiedendo come fare domanda, la procedura rimane esclusivamente telematica. È possibile procedere attraverso il portale dell’Istituto (utilizzando SPID, CIE o CNS) oppure affidarsi all’intermediazione di un Caf o di un patronato. Per quanto riguarda l’apertura domande ufficiale per l’annualità 2026, l’INPS comunicherà a breve la data esatta di avvio del servizio.
Documentazione e spese ammesse al rimborso
Per ottenere l’erogazione, è necessario che i pagamenti siano documentati e avvengano tramite modalità tracciabili (bonifico, POS, PagoPA). Sono rimborsabili:
- Rette mensili e pasti;
- IVA agevolata e imposta di bollo.
Restano invece esclusi i costi di iscrizione, i servizi di pre e post scuola e le attività ricreative. Ricorda la scadenza fondamentale: i documenti di spesa per il 2026 devono essere caricati entro il 30 aprile 2027, pena la perdita del beneficio.
