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Calcio

Simone Barone, la carriera del campione del mondo di Nocera e quel rimpianto nel 2006

Il centrocampista nato in città, il trionfo con l’Italia nel 2006, gli anni migliori tra Palermo e Torino e il nuovo percorso in panchina

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Simone Barone

Una città che vive di calcio, prima o poi è destinata a entrare nell’Olimpo. Nocera ha vissuto gli anni recenti di Serie B nel 2011-2012. E qualche tempo prima, stagione ‘96-97, ha avuto l’onore del big match di Coppa Italia contro la Juventus pluridecorata di Marcello Lippi. Grandi traguardi, ricordi indelebili. Ma Nocera si è distinta anche per aver contribuito anche all’oro della Nazionale con un atleta nato in città. È Simone Barone, centrocampista classe ‘78 che in realtà la maglia dei molossi non l’ha mai indossata. Lui, che ha sempre giocato altrove con Nocera nel cuore. Lui che fece parte della spedizione di Germania 2006, quando l’Italia vinse il Mondiale. Un tempo che sembra così lontano se pensiamo che gli azzurri non fanno parte, per la terza volta di fila, delle quote sulla vincente dei Mondiali 2026 in quanto non partecipante alla competizione. Un incubo destinato a finire, prima o poi.

Dall’esordio al Parma alla consacrazione al Palermo

La prima volta non si scorda mai. La prima volta in Serie A di Simone è con la maglia dei biancoscudati, stagione ‘96-97. Un esordio cui segue solo un’altra presenza in qual campionato. Dal 1998 inizia ad avere continuità e costanza tra le file del Padova in C1, dall’Alzano Virescit in B e poi nel Chievo Verona, tra B e A. È il 2001. Simone arriva a segnare complessivamente nove reti. Torna a Parma, dal 2002 al 2004: un biennio in Serie A costellato da 73 presenze e quattro gol. È il momento dell’ascesa. Arriva la chiamata del Palermo di Toni e Grosso. È di nuovo Serie A, dal 2004 al 2006 stavolta le presenze sono 72 presenze, le reti cinque in due stagioni. Simone è pronto per l’impossibile. Marcello Lippi lo convoca nella sua Italia per il Mondiale di Germania 2006. Sappiamo tutti com’è finita.

La carriera in Nazionale e quel pallone di Inzaghi…

È l’87° minuto di Rep. Ceca – Italia quando Barone cerca di ritagliarsi il suo personalissimo momento di gloria in quello che sarà l’unico Mondiale giocato in tutta la sua carriera. Gli azzurri ripartono in contropiede con un pallone di Pirlo che lancia Pippo Inzaghi verso la porta avversaria. Tra lui e il portiere nessun difensore. Alla sua destra c’è solo un uomo con la 17 che lo accompagna in fuga. Barone prova a inseguirlo già consapevole di un assist che non arriverà mai. E infatti Pippo la butta dentro con la solita caparbietà. A Simone resta l’esultanza e l’abbraccio attorno alla bandierina.

Barone vincerà quel Mondiale e giocherà con la Nazionale complessivamente 16 partite in tutta la sua carriera. Unico gol azzurro, quello realizzato a Cagliari allo stadio Sant’Elia, il 9 febbraio 2005 nell’amichevole Italia-Russia (2-0). Il biennio 2004-2006 resta senza dubbio l’apice della sua carriera. Da Nocera all’Olympiastadion dove accarezza l’oro della Coppa del Mondo. 

Gli anni al Torino e la fine della carriera

Poche settimane dopo la notte di Berlino, il 5 agosto 2006 , viene acquistato dal Torino neopromosso in Serie A per 4,1 milioni di euro. Raggiunge la salvezza giocando 33 partite. Nel 2007-2008, dopo un buon inizio con la maglia granata si infortuna. Al rientro non è più quello di prima. Gioca 22 match e segna una rete. L’anno successivo colleziona 27 presenze e una rete ma retrocede in B con il Toro. Inizia la parabola discendente. Un anno a Cagliari in A, 2009-2010, e un anno a Livorno in B. Sarà l’ultimo da giocatore. Nel 2013, dopo sei mesi senza squadra, annuncia il proprio ritiro dal calcio giocato.

Dal 2 luglio 2025 Barone è il vice allenatore di Davide Nicola alla Cremonese. Arriva in grigiorosso dopo tante esperienze minori. Alla guida degli allievi e della Primavera a Modena, alla Juniores di Parma, alla Berretti della Delhi Dynamos, all’Under 16 della Juventus, alla Berretti/U 18 del Sassuolo fino a diventare vice a Empoli e Cagliari. Quest’anno, per lui e la Cremonese, sarà un finale di stagione complicato.

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