Politica
Reggio Calabria, l’aula Battaglia cambia volto: i probabili consiglieri comunali
Il centrodestra di Cannizzaro si preparerebbe a governare con una maggioranza ampia, mentre il centrosinistra andrebbe verso una nuova fase di opposizione
Il voto amministrativo del 2026 ridisegna gli equilibri politici di Reggio Calabria. La vittoria di Francesco Cannizzaro consegnerebbe il governo di Palazzo San Giorgio al centrodestra e aprirebbe una nuova fase per l’aula Battaglia, destinata a cambiare volto tra conferme, ritorni, esclusioni pesanti e alcune sorprese maturate nel corso dello spoglio.
La composizione del nuovo Consiglio comunale non può ancora essere considerata ufficiale in assenza della piena pubblicazione dei dati definitivi sul portale Eligendo, il portale del Ministero dell’Interno dedicato ai risultati elettorali. Per questo motivo, i nomi dei consiglieri comunali di Reggio Calabria eletti nel 2026 vanno letti con prudenza, in attesa della proclamazione e degli atti conclusivi degli uffici competenti.
Reggio Calabria verso una maggioranza di centrodestra da 24 seggi
Il dato politico principale sarebbe la forza numerica della coalizione a sostegno di Francesco Cannizzaro. Il centrodestra dovrebbe poter contare su 24 consiglieri comunali, un margine ampio che consentirebbe al nuovo sindaco di avviare la consiliatura con una maggioranza solida. La distribuzione interna dei seggi, tuttavia, racconta anche il peso specifico delle singole liste e il ruolo che ciascuna componente potrebbe avere nella costruzione della nuova amministrazione.
Forza Italia risulterebbe una delle liste più forti della coalizione, con cinque seggi. Dovrebbero entrare in Consiglio Antonino Maiolino, Federico Milia, Giuseppe Eraclini e Paolo Paviglianiti. Il quinto posto resterebbe ancora in bilico tra Nino Zimbalatti e Rocco Lascala, separati da pochi voti. Una distanza minima che rende necessario attendere l’ultimo passaggio formale prima di considerare chiusa la partita.
Cinque seggi andrebbero anche alla lista Cannizzaro Sindaco, altro perno della nuova maggioranza. In aula dovrebbero sedere Paolo Bilardi, Nicola Zera Falduto, Fabio Colella, Manuela Iatì e Stefano Vilasi. Proprio la lista direttamente collegata al sindaco confermerebbe il radicamento personale del candidato e la capacità di trasformare il consenso elettorale in rappresentanza consiliare.
Fratelli d’Italia, Reggio Futura e Lega nella nuova aula
Fratelli d’Italia dovrebbe ottenere quattro consiglieri comunali. Il più votato del partito sarebbe Demetrio Marino, seguito da Serena Mangano, Giuseppe Bilardi e Daniela De Blasio. Per il partito della premier Giorgia Meloni si tratterebbe di una presenza importante, anche se non dominante rispetto agli altri blocchi della coalizione.
Tre seggi andrebbero a Reggio Futura. La lista, sostenuta con forza dall’area politica riconducibile a Giuseppe Scopelliti, dovrebbe portare in Consiglio Maria Luisa Curatola, Marco Parisi e Filomena Iatì. Resterebbe invece fuori Daniele Romeo, indicato tra i nomi più attesi della vigilia ma distanziato dai candidati meglio piazzati nella lista.
La Lega dovrebbe fermarsi a due seggi, con l’ingresso in aula di Nino Caridi e Giuseppe De Biasi. Resterebbe fuori Armando Neri, una delle figure più riconoscibili della precedente opposizione. Anche in questo caso, il risultato suggerirebbe una presenza utile alla maggioranza, ma meno incisiva rispetto alle aspettative politiche iniziali.
Alternativa Popolare, Noi Moderati, Azione e Insieme si può
Due seggi dovrebbero andare ad Alternativa Popolare, con l’elezione di Massimo Ripepi ed Emiliano Imbalzano. Ripepi, già figura molto riconoscibile del centrodestra cittadino, tornerebbe così a occupare un ruolo centrale nel dibattito consiliare.
Un seggio spetterebbe a Noi Moderati, con Mario Cardia. Un altro andrebbe ad Azione, con Gianluca Califano. La lista Insieme si può dovrebbe ottenere a sua volta un consigliere: il seggio sembrerebbe orientato verso Miriam Pitasi, anche se Giuseppe Barbaro resterebbe vicino nel conteggio delle preferenze.
Resterebbero invece senza rappresentanza alcune liste della coalizione, tra cui Reggio Protagonista e Udc. In quest’ultimo caso, il buon risultato personale di Rosy Perrone non sarebbe bastato a compensare la performance complessiva della lista.
Centrosinistra verso sette seggi, con il Pd forza principale
Sul fronte del centrosinistra, la coalizione di Mimmo Battaglia dovrebbe ottenere sette seggi. Lo stesso Battaglia entrerebbe in Consiglio comunale come candidato sindaco sconfitto, guidando l’opposizione nell’aula Battaglia.
Il Partito Democratico dovrebbe eleggere, oltre a Battaglia, Nino Malara, Carmelo Versace e Giuseppe Marino. Sarebbero invece esclusi diversi nomi di peso della precedente stagione amministrativa, tra cui Enzo Marra, Paolo Brunetti, Lucia Nucera e Antonio Ruvolo. Una selezione severa, che confermerebbe come il voto abbia premiato solo una parte del gruppo uscente.
Un seggio dovrebbe andare alla lista La Svolta, con Carmelo Romeo. Un altro dovrebbe essere conquistato da Alleanza Verdi e Sinistra, con Demetrio Delfino. Reset dovrebbe invece essere rappresentata da Francesco Catalano, che avrebbe superato nettamente l’ex consigliere delegato Giovanni Latella.
L’ultimo seggio dell’area di centrosinistra dovrebbe andare a Casa Riformista, ma qui la situazione resterebbe meno definita: pochi voti separerebbero Pino Cuzzocrea e Filippo Quartuccio. Più indietro Santo Bongani. Nessun seggio, invece, per la lista Battaglia Sindaco, nonostante il risultato personale di Nino Liotta.
Fuori Pazzano e Lamberti Castronuovo
Uno degli elementi più significativi del voto sarebbe l’assenza dall’aula di due candidati sindaco. Saverio Pazzano e Giuseppe Lamberti Castronuovo, infatti, non dovrebbero entrare in Consiglio comunale perché le rispettive liste non avrebbero superato la soglia necessaria per ottenere rappresentanza.
Nel caso di Lamberti Castronuovo, tuttavia, il quadro politico potrebbe non chiudersi con l’esclusione dall’aula. Il suo endorsement a Cannizzaro nell’ipotesi di ballottaggio e il rapporto di stima tra i due lascerebbero aperto il tema di un possibile coinvolgimento esterno nella futura squadra di governo, anche se al momento si tratta solo di una valutazione politica e non di un passaggio ufficiale.
Un Consiglio da leggere ancora con prudenza
La fotografia del nuovo Consiglio comunale di Reggio Calabria appare quindi molto avanzata, ma non ancora definitiva sul piano istituzionale. La vittoria di Cannizzaro, confermata anche dalle ricostruzioni giornalistiche nazionali e locali, segnerebbe il ritorno del centrodestra alla guida della città, mentre il centrosinistra si preparerebbe a una fase di opposizione dopo la stagione amministrativa uscente. Il Comune ha predisposto una sezione dedicata alle elezioni amministrative di Reggio Calabria, mentre gli adempimenti elettorali restano collegati anche agli aggiornamenti della Prefettura reggina.
Il dato politico, al netto delle ultime verifiche, è già netto: il centrodestra avrebbe numeri larghi per governare, mentre l’opposizione sarebbe chiamata a ricostruire una proposta credibile dentro un’aula profondamente rinnovata. La proclamazione ufficiale servirà a sciogliere gli ultimi nodi, soprattutto nei seggi ancora contesi da pochi voti, ma l’indirizzo uscito dalle urne sembra ormai tracciato.
