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Alessandra Ballerini, la carriera dell’avvocata impegnata nel caso Regeni

Dalla tutela dei diritti umani al lavoro sull’immigrazione, un percorso professionale tra tribunali, associazioni e procedimenti complessi

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Alessandra Ballerini

La vita professionale di Alessandra Ballerini si intreccia con alcuni dei principali casi italiani legati alla tutela dei diritti umani, dell’immigrazione e delle libertà fondamentali. Avvocata civilista, opera da anni in ambiti complessi che riguardano la detenzione amministrativa, le espulsioni, la protezione dei migranti e l’assistenza legale a soggetti in condizioni di vulnerabilità.

È nota al grande pubblico soprattutto per il suo coinvolgimento nel caso Giulio Regeni, nel quale assiste la famiglia del ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016, seguendo un procedimento giudiziario che ha assunto una rilevanza nazionale e internazionale.

Biografia di Alessandra Ballerini

Alessandra Ballerini è un’avvocata civilista specializzata in diritti umani e immigrazione. La sua attività professionale si è consolidata nel tempo attorno alla tutela di persone e comunità esposte a violazioni di diritti fondamentali, con un approccio centrato su strumenti giuridici nazionali e internazionali.

Nel proprio percorso ha affiancato all’attività forense anche iniziative di monitoraggio, collaborazione con reti associative e contributi editoriali su temi di giustizia, migrazioni e marginalità sociale.

Carriera tra immigrazione e diritti fondamentali

Nel corso della sua carriera, Ballerini ha sviluppato una specializzazione in diritto dell’immigrazione e diritti umani, occupandosi di casi che riguardano cittadini italiani uccisi o detenuti all’estero, difensori dei diritti umani e persone migranti sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

Ha presentato ricorsi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, anche in relazione a espulsioni collettive e pratiche ritenute in contrasto con le convenzioni internazionali. Il suo lavoro si colloca spesso nel punto di contatto tra diritto interno, diritto internazionale e tutela effettiva dei diritti della persona.

Monitoraggio di carceri e centri di detenzione

Ballerini fa parte di Avvocati di Strada, associazione che fornisce assistenza legale alle persone senza dimora, ed è osservatrice per l’associazione Antigone, impegnata nel monitoraggio delle condizioni di detenzione. Nell’ambito di queste attività ha visitato carceri e centri di accoglienza e detenzione in Italia e all’estero, tra cui Slovenia e Mozambico.

Come consulente della Commissione Diritti Umani del Senato, ha partecipato alle attività di analisi e monitoraggio dei centri di permanenza per stranieri, contribuendo nel 2006 alla redazione del Libro Bianco sui CPTA, documento di studio sulle condizioni e sul funzionamento dei centri di detenzione amministrativa.

Il caso Giulio Regeni

Nel caso Giulio Regeni, Alessandra Ballerini assiste la famiglia del ricercatore nell’ambito delle azioni giudiziarie avviate in Italia. Il procedimento riguarda l’accertamento delle responsabilità per il sequestro, la tortura e l’uccisione del giovane ricercatore, avvenuta in Egitto durante un periodo di ricerca accademica.

Il suo ruolo si inserisce in un contesto giudiziario complesso, caratterizzato da difficoltà investigative, cooperazione internazionale limitata e un inevitabile rilievo politico-diplomatico.

Attività associative e tutela delle fasce deboli

Parallelamente all’attività forense, Ballerini collabora con diverse realtà del terzo settore e del volontariato, tra cui la Comunità San Benedetto al Porto, la Lega Braccianti, le Suore della Misericordia, la Caritas di Ventimiglia e l’ufficio immigrazione della CGIL.

Si occupa inoltre di procedimenti legati a donne vittime di violenza, affidi di minori, tutela di persone emarginate e minori stranieri non accompagnati, anche in qualità di consulente per Terre des Hommes.

Dal G8 di Genova ai progetti culturali

Con il Genoa Legal Forum ha seguito cause di risarcimento e ricorsi relativi ai fatti del G8 di Genova del 2001, in particolare per manifestanti feriti e per le espulsioni di cittadini stranieri coinvolti nelle proteste.

Ha partecipato anche a progetti teatrali con il Teatro di Nascosto di Volterra, prendendo parte agli spettacoli Dinieghi e Rifugiati, rappresentati in sedi istituzionali e in diversi teatri italiani.

Giornalismo e libri

Dal 12 ottobre 2016 è iscritta all’albo dei giornalisti pubblicisti. È coautrice, insieme a Paola Deffendi e Claudio Regeni, del libro Giulio fa cose (Feltrinelli, 2020).

Ha pubblicato inoltre Il muro invisibile (Fratelli Frilli, 2002, con Alessandro Benna), ha partecipato alla stesura del volume Dalla parte del torto con il Genoa Legal Forum e nel 2013 ha pubblicato con Melampo edizioni La vita ti sia lieve, raccolta di storie di migranti ed esclusi.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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