Spettacolo
Giornalismo, la carriera di Bruno Benelli, una vita tra informazione e previdenza
Ex dirigente INPS e firma storica del giornalismo economico, oggi è opinionista al TG5 e collaboratore de La Stampa e Il Messaggero
Bruno Benelli è un giornalista pubblicista iscritto all’Ordine, da anni attivo nel panorama dell’informazione economica e previdenziale italiana. Ex dirigente dell’INPS, dove ha ricoperto il ruolo di capo dell’ufficio stampa nazionale, Benelli ha unito la conoscenza tecnica del sistema pensionistico con una lunga carriera giornalistica, collaborando con testate e redazioni tra le più autorevoli del Paese.
Giornalismo economico e previdenza: la carriera di Bruno Benelli
Nel corso della sua carriera ha scritto per quotidiani di rilevanza nazionale come Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24 Ore, Il Giornale d’Italia, La Stampa e Il Messaggero, nonché per numerosi periodici e riviste specializzate, tra cui Panorama, Oggi, Gente Money, Donna Moderna, Confidenze e Consulenza. È stato inoltre direttore responsabile delle riviste Voce del Rotary e Giornale Inpdap.
Ha condotto e curato rubriche previdenziali e di economia personale per oltre un decennio sui principali canali radiotelevisivi italiani. Tra le trasmissioni radiofoniche di Radio Rai a cui ha contribuito si ricordano GR1, Italia, istruzioni per l’uso, Questione di soldi e La borsa e la vita. In ambito televisivo ha preso parte a programmi di Rai Uno (TG1, UnoMattina, Occhio alla spesa), Rai Due (strisce informative di economia), Rai International (Sportello Italia), Mediaset Rete 4 (Forum) e TV 2000.
Collaborazioni attuali e riflessioni sul sistema pensionistico
Attualmente collabora con La Stampa e Il Messaggero, due tra le più importanti testate italiane, e partecipa regolarmente in qualità di commentatore e opinionista al TG5 (Mediaset Canale 5), dove fornisce contributi legati ai temi del welfare, della previdenza e dell’economia familiare.
Nel tempo ha maturato una visione critica e documentata sui cambiamenti del sistema pensionistico italiano, sottolineando spesso – anche in ambito mediatico – le conseguenze dell’allungamento della vita media e della riduzione dei coefficienti di trasformazione, che incidono sull’importo effettivo delle pensioni.
