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Unesco, la cucina italiana è Patrimonio dell’Umanità: l’Italia celebra un riconoscimento storico

La decisione annunciata a Nuova Delhi premia per la prima volta un’intera tradizione culinaria, tra sostenibilità, identità e valori condivisi

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Cucina Italiana

La cucina italiana diventa ufficialmente patrimonio Unesco. Una svolta nella storia mondiale del patrimonio culturale. Il Comitato intergovernativo dell’Unesco, riunito a Nuova Delhi, ha approvato l’inserimento della candidatura “Cucina italiana fra sostenibilità e diversità bio-culturale” nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale. Un passaggio epocale che, per la prima volta, premia non una tecnica o una singola preparazione, ma l’intera tradizione culinaria di un Paese.

Un applauso intenso ha accolto l’annuncio, con la delegazione italiana guidata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha salutato la decisione come una vittoria attesa e meritata. La candidatura, presentata nel 2023 dal Collegio Culinario insieme a Casa Artusi, all’Accademia della Cucina Italiana e alla rivista La Cucina Italiana, aveva l’obiettivo di valorizzare i valori fondanti del vivere gastronomico italiano: il contrasto agli sprechi, il rispetto delle risorse, la biodiversità come ricchezza e la cucina come linguaggio identitario.

Un riconoscimento che cambia la storia gastronomica dell’Unesco

L’iscrizione della cucina italiana segna un punto di svolta. Finora, l’Unesco aveva riconosciuto pratiche specifiche – come l’Arte del pizzaiuolo napoletano, la Cerca e cavatura del tartufo o la Vite ad alberello di Pantelleria – mentre ora abbraccia un intero universo culturale, fatto di tradizioni regionali, ritualità familiari e saperi tramandati.

Con questa decisione salgono a 20 gli elementi italiani inseriti nella prestigiosa lista, che conta circa 800 pratiche in 150 Paesi. Un patrimonio che include anche la Dieta Mediterranea, già riconosciuta nel 2013 come bene transnazionale.

La cucina italiana viene descritta dall’Unesco come un modello di inclusività e sostenibilità. Una pratica che ogni giorno unisce comunità diverse, rappresenta i territori e favorisce un rapporto equilibrato con la natura e le risorse.

Meloni: “Un primato che ci rende orgogliosi”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha celebrato il traguardo con un videomessaggio:
Siamo i primi al mondo a ottenere questo riconoscimento, che onora quello che siamo e la nostra identità. Per gli italiani, la cucina non è solo cibo, è cultura, tradizione, lavoro, ricchezza”.

Meloni ha sottolineato anche le ricadute economiche:
Esportiamo 70 miliardi di euro di agroalimentare e siamo la prima economia agricola d’Europa. Questo riconoscimento darà un impulso decisivo al Sistema Italia”.

Lollobrigida: “La festa appartiene a tutti”

Entusiasta anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida:
Oggi l’Italia ha vinto ed è una festa che appartiene a tutti, perché parla delle nostre radici e della nostra creatività”.

Il ministro ha ricordato il ruolo determinante delle famiglie, degli agricoltori, dei produttori e dei ristoratori che “custodiscono la nostra identità gastronomica e la portano avanti generazione dopo generazione”.

La cucina italiana, ha evidenziato, diventa ora un ulteriore strumento per valorizzare le filiere, rafforzare il Made in Italy e generare nuove opportunità di lavoro e sviluppo nei territori.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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