Cronaca
Frana a Montevergine, strada provinciale chiusa: comunità benedettina isolata
La frana ha interrotto la provinciale 374 Dir: fango sulla carreggiata, rilievi in corso e comunità benedettina raggiungibile solo da un percorso alternativo
Una frana ha colpito nella notte la strada provinciale 374 Dir, l’arteria che collega Mercogliano al Santuario di Montevergine, isolando la comunità benedettina e interrompendo uno dei collegamenti più importanti dell’area del Partenio. Una colata di fango e detriti ha invaso la carreggiata per diverse decine di metri, rendendo impossibile il transito a circa 14 chilometri dall’abitato. Per raggiungere la valle, i monaci possono servirsi soltanto di una strada interna tortuosa che porta verso Pietrastornina.
I Vigili del Fuoco del comando provinciale di Avellino sono intervenuti subito, in una notte già segnata da oltre cinquanta operazioni su tutto il territorio: alberi caduti, infiltrazioni, tetti danneggiati, lamiere pericolanti, cedimenti localizzati e voragini stradali, tutte criticità generate dalle intense precipitazioni delle ultime ore.
Sopralluoghi e prime verifiche
Il sindaco di Mercogliano Vittorio D’Alessio ha raggiunto immediatamente il punto dello smottamento insieme all’assessore Davide Bolognese, ai tecnici dell’Ufficio Tecnico Comunale, all’Abate Riccardo Luca Guariglia e ai rappresentanti della Provincia. Sul posto anche la Misericordia del Partenio e la Protezione Civile, impegnate nelle prime operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza.
All’alba è stato effettuato un rilievo aereo tramite drone, condotto dallo stesso assessore Bolognese, che ha confermato la gravità del dissesto: il movimento franoso ha coinvolto un tratto ampio del costone, con porzioni di terreno che appaiono instabili e richiedono interventi urgenti.
«La situazione è complessa e impone un’azione immediata», ha dichiarato il sindaco D’Alessio, richiamando la necessità di un coordinamento costante tra enti e strutture operative per procedere in sicurezza e ripristinare la viabilità.
