Calcio
Isabella Di Natale, la carriera della giornalista catanese tra diritto, attualità e calcio femminile
Dalla Giurisprudenza al racconto sportivo: il percorso di una giovane professionista tra cronaca, formazione e nuove sfide del giornalismo moderno
Isabella Di Natale è una giornalista siciliana, classe 1996, originaria della provincia di Catania. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Teramo e specializzata in Professioni Legali a Pisa, ha scelto di affiancare alla formazione giuridica un percorso giornalistico costruito passo dopo passo.
Dalla formazione giuridica alla cronaca
«Gli studi giuridici mi sono serviti come base per poter parlare di attualità in ogni suo aspetto», spiega Isabella. L’interesse per la comprensione dei fenomeni sociali e istituzionali nasce proprio da qui: dall’idea che conoscere le regole aiuti a raccontare meglio la realtà.
Il giornalismo, però, la accompagna fin da giovane. Racconta di come, da bambina, la domenica a Catania ruotasse sempre intorno all’edicola: chiesa, passeggiata e poi i giornali, comprati con la paghetta settimanale. Un’abitudine diventata presto un modo per osservare il mondo e confrontare punti di vista diversi.
Le prime esperienze sul campo
Nel tempo, Di Natale ha approfondito la professione frequentando il Centro per il Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia e il Centro di Documentazione Giornalistica di Roma, dove ha studiato giornalismo digitale e radiotelevisivo.
Come riporta Zeta Luiss, la catanese ha collaborato con una testata online, occupandosi di cronaca e tematiche legate alla giustizia, e con un’emittente televisiva siciliana. «C’è stato un episodio che ricordo in particolare — racconta —: durante un’inchiesta sul caro-pane mi sono ritrovata da sola con il microfono in mano. Ho dovuto rompere il ghiaccio e portare a termine il servizio». Un momento che le ha permesso di capire la concretezza del lavoro sul campo.
L’interesse per il calcio femminile
Negli ultimi anni Isabella ha rivolto la sua attenzione anche al giornalismo sportivo, in particolare al calcio femminile. In un’intervista a “Calciofemminile.it” ha commentato i recenti risultati della Nazionale: «Dopo Europei e Mondiali speravo in una reazione delle Azzurre. L’impatto positivo di Andrea Soncin ha portato motivazione e un approccio tattico più adatto».
Riguardo all’evoluzione del movimento, osserva: «L’interesse per il calcio femminile sta crescendo, anche grazie alla maggiore visibilità televisiva. L’arrivo su Sky, Dazn e Rai ha consentito al pubblico di conoscere le giocatrici e seguirne le storie».
Tra i segnali di cambiamento cita la presentazione dell’album Panini al femminile: «È un passo avanti verso la normalizzazione. Ora una bambina può sfogliare un album e trovare le sue giocatrici preferite».
Un approccio realistico allo sport e alla società
Il suo interesse per le discipline sportive non si limita al calcio. Segue anche il rugby, di cui evidenzia la distanza ancora presente tra sport maschile e femminile. «Nel rugby il professionismo femminile non è ancora realtà. Le atlete si allenano dopo una giornata di lavoro o di studio, con sacrifici importanti».
Nel racconto sportivo, come in quello d’attualità, Di Natale afferma di prediligere le storie reali e poco raccontate, che spesso rivelano più di qualsiasi grande evento mediatico.
