Cronaca
Papa Leone XIV ai Neocatecumenali: «Avanti uniti, con umiltà e gioia, senza chiusure»
Nell’udienza in Vaticano il Pontefice ringrazia per l’opera di evangelizzazione, sostiene le famiglie in missione e richiama alla comunione, mettendo in guardia da rigidità e moralismi
Un incontro segnato dalla gratitudine, ma anche da parole chiare e orientate al futuro. Papa Leone XIV ha ricevuto in Vaticano i responsabili del Cammino Neocatecumenale, ringraziandoli per il contributo alla vita della Chiesa e invitandoli a proseguire nell’opera di evangelizzazione «nella gioia, con umiltà e senza chiusure».
L’udienza si è svolta nell’Aula delle Benedizioni del Palazzo Apostolico, alla presenza di circa mille membri del Cammino provenienti dai cinque continenti. Tra loro l’iniziatore Kiko Argüello, i responsabili dell’équipe internazionale e numerose famiglie in missione, insieme a vescovi e sacerdoti.
Il ringraziamento del Papa per l’opera di evangelizzazione
Nel suo discorso ai Neocatecumenali, Papa Leone XIV ha espresso una profonda riconoscenza per l’attività svolta dal Cammino Neocatecumenale in oltre cinquant’anni di presenza nella Chiesa. Un’opera che, ha sottolineato il Pontefice, ha contribuito a riaccendere «il fuoco del Vangelo» e la «gioia della fede» in contesti spesso segnati da secolarizzazione e lontananza dalla vita ecclesiale.
L’azione del Cammino, fatta di catechesi, accompagnamento spirituale e riscoperta del significato del Battesimo, è stata definita dal Papa un «prezioso contributo» alla missione evangelizzatrice della Chiesa, capace di raggiungere sia chi non ha mai incontrato Cristo sia molti battezzati che hanno smarrito il senso della propria fede.
Il sostegno alle famiglie in missione
Un passaggio particolarmente sentito del discorso è stato dedicato alle famiglie che hanno lasciato le sicurezze della vita quotidiana per partire verso Paesi lontani e complessi. Papa Leone XIV ha riconosciuto in queste esperienze un segno concreto di testimonianza cristiana, animata dal desiderio di annunciare il Vangelo e di vivere la fede come servizio.
Secondo il Pontefice, il cammino missionario delle famiglie rappresenta una forma autentica di evangelizzazione, radicata nella vita quotidiana e nella condivisione, capace di parlare anche a chi è distante dalla Chiesa.
L’invito all’unità e alla comunione ecclesiale
Accanto ai ringraziamenti, Papa Leone XIV ha rivolto alcune raccomandazioni, richiamando con decisione il valore dell’unità ecclesiale. Il Papa ha ricordato che ogni carisma è un dono per il bene comune e trova il suo pieno significato solo nella comunione con l’intera Chiesa.
«La vostra missione è particolare, ma non esclusiva», ha affermato, invitando il Cammino Neocatecumenale a vivere la propria specificità senza separarsi dal resto del corpo ecclesiale e a restare parte viva della pastorale ordinaria delle parrocchie, in comunione con vescovi e presbiteri.
No a rigidità e moralismi
Nel suo intervento, il Pontefice ha anche messo in guardia da possibili derive di rigidità, moralismo o costrizione, sottolineando che dove opera lo Spirito del Signore c’è sempre libertà. L’annuncio del Vangelo, la catechesi e l’azione pastorale, ha spiegato, devono essere strumenti di liberazione interiore e non di timore o senso di colpa.
Un richiamo che si inserisce in una visione di Chiesa aperta, capace di accompagnare le persone nel rispetto dei loro percorsi di vita e della coscienza di ciascuno.
«Avanti nella gioia e con umiltà»
A conclusione dell’incontro, Papa Leone XIV ha rinnovato il suo incoraggiamento al Cammino Neocatecumenale, invitandolo a proseguire con entusiasmo il servizio alla Chiesa e al mondo. Parole che sintetizzano il senso dell’udienza e il messaggio affidato ai presenti:
«Andate avanti nella gioia e con umiltà, senza chiusure, come costruttori e testimoni di comunione».
Un’esortazione che conferma l’attenzione del Pontefice verso i movimenti ecclesiali e il loro ruolo nella missione evangelizzatrice della Chiesa contemporanea.
