Cronaca
Roma, sigilli al Piper: chiusa la storica discoteca di via Tagliamento per presunte irregolarità varie
Rilevate anomalie strutturali, criticità nei piani di evacuazione e carenze igienico-sanitarie. I controlli della Questura proseguono dopo la tragedia di Crans-Montana
Sigilli al Piper, storica discoteca della Capitale. Il locale di via Tagliamento è stato sottoposto a sequestro preventivo, provvedimento che dovrà essere convalidato dall’autorità giudiziaria. La chiusura del Piper arriva al termine di una serie di controlli condotti dalla Questura di Roma, intensificati nelle ultime settimane e proseguiti anche dopo la tragedia di Crans-Montana.
Sigilli al Piper di Roma: cosa è stato disposto
Il Piper Club di Roma è sotto sequestro preventivo a seguito degli accertamenti effettuati dalla polizia. Il provvedimento, secondo le informazioni disponibili, dovrà ora passare al vaglio dell’autorità giudiziaria per la convalida.
Nel corso delle verifiche, la polizia avrebbe riscontrato modifiche strutturali all’impianto e criticità sotto il profilo dell’evacuazione, con potenziali rischi legati alle procedure di uscita in caso di emergenza. Tra gli elementi segnalati figurano anche l’assenza di certificazioni e la presenza di un numero di persone superiore a quello consentito.
Condizioni igienico-sanitarie: il quadro emerso
All’interno della discoteca sarebbero state rilevate anche pessime condizioni igienico-sanitarie, un aspetto che si aggiunge alle criticità già evidenziate sul fronte della sicurezza.
La chiusura del Piper si inserisce nel più ampio piano di controlli della Questura di Roma nei locali della Capitale. Le verifiche, secondo quanto riferito, vanno avanti da tempo e proseguiranno in una logica di continuità, anche alla luce dell’attenzione cresciuta dopo la tragedia di Crans-Montana.
