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Carburanti, benzina e diesel sempre più cari: la Guardia di Finanza intensifica i controlli
I prezzi continuano a salire in tutta Italia mentre il petrolio supera i 90 dollari al barile e il governo avvia verifiche lungo la filiera distributiva per individuare possibili anomalie nei rincari
I prezzi di benzina e gasolio continuano a salire in Italia mentre le tensioni in Medio Oriente spingono verso l’alto le quotazioni del petrolio. Secondo i dati del Ministero delle Imprese, dalla scorsa settimana la benzina in modalità self è aumentata di circa 9 centesimi al litro, arrivando a 1,76 euro. Il diesel registra rincari ancora più marcati, con un aumento di quasi 19 centesimi e un prezzo medio vicino a 1,91 euro al litro.
Sulla rete autostradale alcuni impianti vendono il gasolio in modalità servito anche oltre i 2,5 euro al litro, livelli che diverse associazioni dei consumatori definiscono tra i più alti degli ultimi anni.
Controlli sulla filiera dei carburanti
Di fronte all’aumento dei prezzi, il governo ha deciso di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera distributiva. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha annunciato verifiche della Guardia di Finanza su eventuali anomalie nella formazione dei prezzi.
Secondo il ministero non emergono fenomeni speculativi diffusi, anche se alcuni casi segnalati da Mister Prezzi sono ora all’esame delle Fiamme Gialle. L’attenzione si concentra soprattutto sugli adeguamenti dei prezzi consigliati dalle compagnie petrolifere.
Il petrolio sale sui mercati internazionali
La crescita dei carburanti è legata soprattutto alla situazione internazionale. Il petrolio ha registrato un forte rialzo dopo l’escalation del conflitto in Medio Oriente.
Il greggio Wti ha superato i 90 dollari al barile mentre il Brent si è avvicinato ai 93 dollari. L’aumento settimanale è stato tra i più elevati degli ultimi anni, con rialzi superiori al 30% in pochi giorni.
Tensioni nello Stretto di Hormuz
Uno dei punti più critici è lo Stretto di Hormuz, snodo attraverso cui transita circa il 20% del petrolio mondiale. Le tensioni militari stanno rallentando il traffico navale e aumentando l’incertezza sui mercati energetici.
Il Qatar ha avvertito che, se il conflitto dovesse proseguire, i Paesi del Golfo potrebbero arrivare a interrompere le esportazioni di energia, con il rischio di un ulteriore balzo dei prezzi del petrolio.
