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Stato di famiglia, quanto costa davvero in Italia tra bollo e certificati online
Dalla marca da bollo da 16 euro al rilascio gratuito su ANPR: guida aggiornata tra tariffe comunali, esenzioni e versioni storiche
Lo stato di famiglia è tra i certificati anagrafici più richiesti. Serve a dimostrare la composizione del nucleo familiare ai fini di pratiche fiscali, scolastiche, abitative o legali. In questa guida aggiornata vediamo quanto costa lo stato di famiglia in Italia, quando è gratuito, cosa cambia tra certificato in bollo, in carta semplice e storico, e come richiederlo online tramite ANPR.
A cosa serve lo stato di famiglia
Il certificato attesta chi vive stabilmente nella stessa abitazione. È spesso richiesto per: iscrizioni scolastiche e universitarie, bonus e agevolazioni, bandi e concorsi, contratti di locazione e mutui, pratiche ereditarie e giudiziarie, domanda di servizi sociali.
Quanto costa: panoramica rapida
- Online (ANPR): il download digitale è gratuito; se l’uso richiede il bollo, si paga l’imposta di bollo da 16,00 € (anche in modalità virtuale).
- In bollo presso il Comune: 16,00 € di bollo + diritti di segreteria (tipicamente 0,50–0,52 € per certificato, importo che varia per Comune).
- In carta semplice (esente bollo): si pagano di norma 0,26 € di diritti di segreteria, quando rilasciato allo sportello comunale.
- Stato di famiglia storico: oltre al bollo da 16,00 € (se dovuto), molti Comuni applicano un costo per componente (es. 5,16 € a persona); se in carta libera, può essere previsto un contributo per componente (es. 2,50 € a persona). Gli importi sono fissati dal singolo Comune.
ANPR: come ottenerlo gratis online
Dal portale ANPR è possibile scaricare in autonomia lo stato di famiglia (per sé o per un componente del proprio nucleo) in formato digitale con sigillo elettronico. Il certificato è gratuito; se la pratica prevede il bollo, il sistema consente il pagamento dell’imposta di 16,00 € in modo telematico. L’accesso richiede SPID, CIE o CNS.
Quando serve il bollo e quando si è esenti
La regola generale: il bollo da 16,00 € si applica se l’uso non rientra tra quelli esenti previsti dalla normativa. Sono frequenti le esenzioni per procedimenti in materia di lavoro e previdenza, elettorali, adozioni e altre casistiche specifiche. In caso di esenzione, il certificato è rilasciato in carta semplice e si pagano solo eventuali diritti di segreteria (spesso 0,26 €).
Stato di famiglia storico: costi e tempi
Il certificato storico ricostruisce la composizione familiare in una certa data o in un intervallo. I Comuni applicano tariffe aggiuntive per la ricerca d’archivio, spesso parametrate per componente (es. 5,16 € a persona) oltre al bollo se dovuto. In carta libera possono essere previsti importi ridotti per componente (es. 2,50 €). I tempi di rilascio possono essere più lunghi rispetto al certificato attuale.
Quanto posso spendere in pratica?
- Certificato attuale in bollo allo sportello: di norma 16,50–16,52 € (16 € bollo + circa 0,50–0,52 € diritti).
- Certificato attuale esente bollo allo sportello: spesso 0,26 € di diritti.
- Download digitale ANPR: gratis; si paga il bollo da 16,00 € solo se necessario per l’uso dichiarato.
- Storico in bollo: 16,00 € + diritti per componente (es. 5,16 € cad.).
Come richiederlo: online o allo sportello
Online (ANPR): accedi al portale, scegli “Certificati”, indica l’uso (in bollo o in carta semplice) ed effettua l’eventuale pagamento. Scarichi subito il PDF con sigillo elettronico e QR code.
Allo sportello comunale: porta un documento di identità e specifica l’uso del certificato per l’eventuale esenzione. Il Comune applicherà i diritti di segreteria previsti dal proprio tariffario.
Consigli rapidi per risparmiare
- Prova prima ANPR: se l’ente accetta il certificato digitale, potresti ottenerlo gratis.
- Verifica le esenzioni: se rientri in un caso esente, evita il bollo.
- Chiedi se basta l’autocertificazione per lo stato di famiglia: per i rapporti con la PA e i gestori di pubblici servizi, spesso è sufficiente una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000.
Nota: diritti e maggiorazioni per i certificati storici sono stabiliti dai singoli Comuni: consulta sempre il sito del tuo Comune per l’importo esatto e i tempi di rilascio.
