Seguici sui social

Attualità

Monopattini, arriva la targa: cosa cambia nel 2026

Contrassegno identificativo, procedura online e ritiro alla Motorizzazione: tutte le novità per chi usa mezzi elettrici in città

Pubblicato

il

Monopattino elettrico

Negli ultimi anni il monopattino elettrico è diventato uno dei mezzi più utilizzati per gli spostamenti urbani. Pratico, sostenibile e immediato, ha però generato anche nuove esigenze normative. Tra queste, una delle più discusse riguarda la richiesta della targa del monopattino, un tema che nel 2026 entra definitivamente nel vivo con l’introduzione del contrassegno identificativo obbligatorio.

L’obiettivo è chiaro: aumentare la sicurezza, rendere i mezzi tracciabili e responsabilizzare chi li utilizza. La “targa”, però, non va confusa con quella tradizionale di auto e moto. Per i monopattini si parla infatti di un contrassegno identificativo personale, rilasciato attraverso le procedure collegate alla Motorizzazione.

Richiesta della targa del monopattino: cosa significa davvero

Quando si parla di richiesta della targa del monopattino, il riferimento corretto è al contrassegno identificativo previsto per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Non si tratta di una targa metallica, ma di un elemento identificativo che consente di associare il mezzo al proprietario.

La procedura rientra nel quadro definito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e viene gestita tramite gli strumenti digitali della Motorizzazione. Il riferimento principale per gli utenti è la pagina dedicata del Portale dell’Automobilista: contrassegno identificativo per monopattini, dove sono disponibili indicazioni operative e documentazione utile.

Da quando è obbligatoria la targa del monopattino nel 2026

Uno dei punti più importanti riguarda la tempistica. La richiesta della targa del monopattino diventa centrale nel 2026 perché l’obbligo di dotarsi del contrassegno identificativo si applica a partire dal sessantesimo giorno dall’entrata in vigore del decreto direttoriale del 6 marzo 2026.

In termini pratici, la data da segnare è il 17 maggio 2026. Da quel momento, chi utilizza un monopattino elettrico su strada dovrà essere in regola con il contrassegno. Il testo del provvedimento è consultabile anche nella sezione normativa della Gazzetta Ufficiale dedicata al decreto sui contrassegni identificativi dei monopattini.

Come fare la richiesta della targa del monopattino

Capire come fare la richiesta della targa del monopattino è fondamentale per evitare errori, ritardi o pratiche incomplete. La procedura passa dal Portale dell’Automobilista e prevede alcuni passaggi essenziali.

Il proprietario deve scaricare e compilare il modulo corretto. È previsto un modulo per i maggiorenni e uno specifico per i minorenni, in questo caso presentato da chi esercita la responsabilità genitoriale. Dopo la compilazione, occorre effettuare il pagamento tramite PagoPA, utilizzando la tariffa prevista per il rilascio del contrassegno.

Successivamente si accede alla sezione dedicata alle pratiche online e si seleziona la procedura per il rilascio del contrassegno monopattini. In questa fase devono essere caricati i documenti richiesti, tra cui il modulo firmato, il documento d’identità e la ricevuta del pagamento.

Il ruolo della Motorizzazione nella procedura

La Motorizzazione ha un ruolo centrale nella gestione della pratica. Dopo l’invio della domanda online, l’utente deve scegliere l’Ufficio della Motorizzazione Civile presso cui ritirare il contrassegno.

Una volta accettata la pratica, sarà possibile prenotare l’appuntamento per il ritiro. Il giorno fissato bisognerà presentarsi con un documento d’identità valido e con il codice di prenotazione. Solo dopo il ritiro il contrassegno potrà essere applicato sul monopattino.

Dove applicare il contrassegno sul monopattino

Una volta completata la richiesta della targa del monopattino, il contrassegno deve essere posizionato correttamente. In linea generale, va applicato sul parafango posteriore, se il mezzo dispone di uno spazio idoneo, oppure sul piantone dello sterzo.

La superficie deve essere pulita, asciutta e adatta a garantire la visibilità del contrassegno. È un dettaglio pratico, ma importante: un contrassegno applicato male, rovinato o non leggibile può creare problemi in caso di controllo.

Targa del monopattino obbligatoria: cosa succede se manca

Dal momento in cui la targa del monopattino diventa obbligatoria, circolare senza contrassegno significa non essere in regola. Il nuovo sistema serve infatti a rendere identificabile il mezzo e a collegarlo al proprietario, anche in vista degli altri obblighi previsti per la circolazione.

Il tema è strettamente collegato anche all’assicurazione. Secondo quanto ricostruito dall’ACI, l’obbligo del contrassegno resta fissato a maggio 2026, mentre l’obbligo assicurativo per i monopattini elettrici è stato differito al 16 luglio 2026. Il punto è spiegato nell’approfondimento dell’ACI sulle nuove scadenze per assicurazione e contrassegno dei monopattini elettrici.

Perché è stata introdotta la richiesta della targa del monopattino

L’introduzione della richiesta della targa del monopattino risponde a un’esigenza concreta: rendere più ordinata e controllabile la circolazione dei mezzi di micromobilità elettrica. Negli ultimi anni, la diffusione dei monopattini ha modificato il modo di muoversi nelle città, ma ha anche aperto questioni legate alla sicurezza stradale, alla responsabilità degli utenti e all’identificazione dei mezzi.

Il contrassegno identificativo non elimina da solo i problemi della mobilità urbana, ma rappresenta un passaggio importante verso una regolamentazione più chiara. Chi utilizza un monopattino elettrico non viene più considerato soltanto un utente occasionale della strada, ma un soggetto chiamato a rispettare regole precise.

Richiesta della targa del monopattino 2026: cosa conviene fare subito

Chi possiede un monopattino elettrico dovrebbe informarsi per tempo e non aspettare l’ultimo momento. La procedura richiede il caricamento dei documenti, il pagamento, la scelta dell’ufficio della Motorizzazione e il ritiro del contrassegno. Anche se il sistema è pensato per essere digitale, eventuali ritardi o richieste elevate potrebbero allungare i tempi.

Il consiglio più prudente è verificare subito la documentazione necessaria, controllare che i dati personali siano corretti e conservare le ricevute dei pagamenti effettuati. In questo modo, la richiesta della targa del monopattino può essere gestita con maggiore tranquillità.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

Zetanews.it è una testata giornalistica on-line. Registrazione del Tribunale di Nocera Inferiore n° 9/2019 dell' 11 dicembre 2019 RC 19/1808 - Editore: Hammer Style, con sede in Nocera Inferiore (SA), via Guido Cucci, 6 - P. IVA 06165440659. [email protected] - © Riproduzione Riservata – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione della fonte corretta www.zetanews.it

error: Contenuto protetto!