Attualità
Contratto docenti, sprint prima dell’estate: oggi il sesto incontro all’Aran
Stipendi, buoni pasto, burnout e parità per i precari: sindacati a confronto, si punta a chiudere entro il 2025
Prosegue la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del comparto Istruzione, Università e Ricerca relativo al triennio 2022-2024, con un orizzonte temporale che si estende ormai al 2025. Oggi, mercoledì 24 luglio, si tiene presso la sede dell’Aran l’atteso sesto incontro, che potrebbe essere l’ultimo prima della pausa estiva. La trattativa, iniziata diversi mesi fa, ha già toccato temi centrali come relazioni sindacali, ferie, permessi e malattie, e oggi si concentra anche sulla situazione delle scuole italiane all’estero. Le ultime notizie dunque sul rinnovo del contratto dei docenti 2025.
Le principali richieste dei sindacati
Al tavolo della contrattazione sono presenti tutti i sindacati rappresentativi del comparto scuola, in particolare Anief e Gilda degli Insegnanti, che nelle ultime settimane hanno avanzato proposte puntuali per migliorare le condizioni economiche e normative del personale docente e ATA.
Tra le richieste più significative figura l’estensione dei buoni pasto al personale scolastico, attualmente escluso da questo diritto nonostante sia l’unica categoria della pubblica amministrazione in questa condizione. Una misura che avrebbe valore sia simbolico che pratico, contribuendo a colmare il gap tra le retribuzioni italiane e quelle europee.
Altro punto chiave è il riconoscimento della parità di trattamento tra precari e personale di ruolo, con la richiesta di garantire a entrambi pari accesso a permessi, ferie, aspettative e progressioni di carriera. Gilda, in particolare, ha posto l’accento su una semplificazione delle pratiche amministrative per liberare tempo ed energie da dedicare alla didattica.
Rinnovo del contratto dei docenti 2025, aumenti stipendiali e quinto cedibile
Sul fronte economico, i sindacati chiedono un incremento mensile di 150 euro per i docenti e di 130 euro per il personale ATA. Un aumento che avrebbe effetti diretti non solo sul potere d’acquisto, ma anche sulla possibilità di accesso agevolato a prestiti NoiPA in convenzione, aumentando l’importo del cosiddetto quinto cedibile. Questo aspetto rappresenta un punto di interesse concreto per chi intende affrontare spese familiari o progetti personali nel medio periodo.
Middle management e burnout: nuove esigenze della scuola
Tra le proposte presentate da Anief c’è la richiesta di creare un fondo specifico per la formazione e la valorizzazione del middle management: figure intermedie che, pur non ricoprendo ruoli dirigenziali, svolgono funzioni strategiche per il funzionamento degli istituti. La proposta è di retribuire queste professionalità con fondi ad hoc, senza attingere al già limitato Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF).
Un altro tema emergente è quello del benessere psicofisico del personale scolastico. Anief ha proposto il riconoscimento ufficiale del burnout come malattia professionale invalidante, a fronte dell’aumento dei carichi di lavoro e dello stress correlato all’insegnamento. Sul tavolo anche la reintroduzione del primo gradone stipendiale, abolito in passato e poi dichiarato illegittimo dalla Cassazione.
Quando si chiuderà il contratto?
Nonostante la volontà dell’Aran, espressa dal presidente Antonio Naddeo, di chiudere la trattativa entro luglio 2025, i tempi sembrano destinati ad allungarsi. Lo stesso Naddeo, in un’intervista a La Tecnica della Scuola, aveva indicato come obiettivo il riconoscimento degli aumenti entro fine anno, così da farli confluire nelle buste paga di novembre-dicembre 2025. Tuttavia, l’andamento delle riunioni e la complessità delle richieste fanno ipotizzare che la vera chiusura del contratto possa slittare all’autunno.
A sostenerlo è anche Ivana Barbacci, segretaria generale Cisl Scuola, che ha dichiarato: “Abbiamo il dovere di portare a casa questo rinnovo entro l’anno, ma solo se sarà garantito un riconoscimento salariale vero e adeguato per tutto il personale scolastico”.
