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Musica

Sarno, Nino D’Angelo sarà cittadino onorario: scrisse un brano sull’alluvione del 1998

Il riconoscimento al cantautore napoletano per “A’ Muntagn è caduta”, canzone simbolo della tragedia del 5 maggio costata 137 vite alla città

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Nino D'Angelo

Nino D’Angelo sarà cittadino onorario di Sarno. Il conferimento del titolo, annunciato dallo stesso artista sui social attraverso la pubblicazione della comunicazione ufficiale, è legato al brano «A’ Muntagn è caduta», scritto nei giorni successivi alla catastrofe che colpì il territorio sarnese e l’Agro nocerino-sarnese, rimasta nella memoria collettiva come la tragedia del 5 maggio 1998.

La decisione è stata formalizzata dal sindaco Francesco Squillante, che ha inviato una lettera istituzionale al cantautore per manifestare la volontà di conferire il riconoscimento «per aver dato importanza e giusto tributo alla città di Sarno», trasformando in musica il dolore di una comunità ferita. Nino D’Angelo ha accolto l’iniziativa con un messaggio di ringraziamento: «È un grande onore per me ricevere questo riconoscimento».

Il brano «A’ Muntagn è caduta» e la memoria della comunità di Sarno

«A’ Muntagn è caduta» è uno dei brani più intensi legati al ricordo dell’alluvione che devastò Sarno e altri comuni dell’area, in particolare Quindici, Siano e Bracigliano. La catastrofe causò 160 vittime complessive, con 137 persone uccise nel solo territorio di Sarno, e viene ancora oggi ricordata come una delle più gravi tragedie idrogeologiche italiane.

Secondo la ricostruzione, l’evento fu determinato da piogge eccezionalmente intense che provocarono il distacco di numerose frane dal Monte Pizzo d’Alvano, con colate di fango che travolsero interi quartieri. Tra le aree più colpite figurò Episcopio, letteralmente coperta dal fango. Gravissimi anche i danni e le conseguenze all’ospedale Villa Malta, travolto dagli smottamenti e diventato uno dei luoghi simbolo della tragedia.

Una canzone dedicata alle vittime e ai soccorritori

Scosso dall’accaduto, Nino D’Angelo incluse il brano nell’album “Stella ’e matina”, pubblicato il 4 gennaio 1999, a pochi mesi dalla catastrofe. La canzone è dedicata alle vittime, al dolore dei superstiti e al lavoro instancabile di vigili del fuoco, forze dell’ordine, Protezione Civile e volontari, che scavarono senza sosta tra fango e macerie con la speranza di trovare persone ancora in vita.

Il testo restituisce l’immagine di una comunità che, nel caos di quei giorni, prova a ricostruire un filo di speranza. È questo il senso del riconoscimento che Sarno intende conferire: non solo un tributo all’artista, ma anche un gesto istituzionale che richiama memoria, identità e responsabilità collettiva.

Il sindaco Squillante: «Un tributo all’arte e alla memoria»

Il sindaco Francesco Squillante ha motivato la scelta definendola un omaggio al valore artistico e umano del cantautore: «La città di Sarno rende omaggio a un artista che, con la sua straordinaria sensibilità e con la forza della sua arte, ha saputo raccontare con profonda umanità uno dei momenti più dolorosi della nostra comunità». Il conferimento della cittadinanza onoraria, viene sottolineato, rappresenta anche un tributo alla memoria collettiva di quanti vissero e sopravvissero alla tragedia del 5 maggio.

La cerimonia il 5 maggio in Comune: orario e luogo

La cerimonia è in programma per il 5 maggio alle ore 16, presso la Casa Comunale di Sarno, nell’aula consiliare. In quella occasione, Nino D’Angelo riceverà la pergamena simbolo della cittadinanza onoraria e sarà iscritto nell’Albo dei cittadini onorari di Sarno.

La notizia, rilanciata sui social dallo stesso artista attraverso la pubblicazione della lettera del sindaco, ha suscitato partecipazione e attenzione nella comunità sarnese. Il 5 maggio, nel giorno dell’anniversario, Sarno tornerà a riunirsi attorno alla memoria di una ferita ancora aperta, con un riconoscimento che lega arte, ricordo e coscienza civile.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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