Seguici sui social

Attualità

Bonus mamme, svolta nel 2025: 480 euro in un’unica tranche per le lavoratrici con figli

Cambiano le regole: contributo netto pagato a dicembre, domanda da presentare direttamente all’INPS. Stanziati 480 milioni

Pubblicato

il

Bonus e incentivi tasse

Il sostegno economico per le madri lavoratrici cambia volto nel 2025. Dopo le modifiche introdotte dal Governo e annunciate dal ministro del Lavoro Marina Calderone, l’agevolazione prevista per le mamme con due o più figli non sarà più erogata come esonero contributivo, ma si trasforma in un vero e proprio bonus in denaro. Un intervento mirato che punta ad alleggerire il bilancio familiare, con un importo complessivo di 480 euro all’anno, riconosciuto direttamente dall’INPS. Vediamo nel dettaglio chi può beneficiare del bonus mamme lavoratrici 2025, come funziona il nuovo bonus e quali sono le modalità per richiederlo.

Dal contributo previdenziale al bonus diretto: cosa cambia nel 2025

Fino ad oggi il sostegno per le madri lavoratrici si traduceva prevalentemente in una riduzione dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici, in particolare per i contratti a tempo indeterminato e per le famiglie numerose. Con la nuova misura introdotta nel Decreto Omnibus di giugno 2025, il meccanismo cambia per una fetta importante delle lavoratrici.

Per le madri lavoratrici con due figli a carico, il beneficio non sarà più applicato sotto forma di decontribuzione in busta paga, ma tramite l’erogazione di 40 euro al mese per ogni mese di effettiva attività lavorativa svolta durante il 2025. L’importo complessivo sarà quindi di 480 euro lordi annui, versati in un’unica soluzione a dicembre 2025.

Un aspetto rilevante della misura è che la somma sarà interamente netta, esente sia da imposte fiscali sia da trattenute contributive: l’intero importo finirà nelle tasche delle beneficiarie.

Le risorse stanziate: 480 milioni a copertura della misura

Durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri del 20 giugno, la ministra Calderone ha annunciato un aumento significativo dei fondi destinati a questa misura. Ai 300 milioni previsti inizialmente con la Legge di Bilancio 2025, si sono aggiunti ulteriori 180 milioni, portando il plafond complessivo a 480 milioni di euro per l’anno in corso. Questo ampliamento ha permesso di estendere il beneficio anche alle lavoratrici con due figli, che inizialmente non erano ricomprese in alcune forme di agevolazione.

Chi può richiedere il bonus mamme lavoratrici 2025

Le condizioni per poter accedere al bonus 2025 sono le seguenti:

  • Essere madre lavoratrice con almeno due figli a carico.
  • Il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni (la misura si applica fino al mese del compimento del decimo anno).
  • ISEE familiare non superiore a 40mila euro annui.
  • Essere occupata con:
    • Contratto di lavoro a tempo determinato;
    • Libera professione o lavoro autonomo;
    • Altre forme contrattuali diverse dal tempo indeterminato.
  • Restano esclusi i rapporti di lavoro domestico.

Le madri lavoratrici con tre o più figli, sempre con reddito entro i 40mila euro, potranno beneficiare di questa stessa modalità di bonus fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo, qualora non siano titolari di contratto a tempo indeterminato.

Le lavoratrici a tempo indeterminato: esoneri contributivi confermati

Per le madri lavoratrici con tre o più figli e un contratto a tempo indeterminato, invece, resta attivo il precedente regime di esonero contributivo. In questo caso, l’agevolazione consente uno sgravio fino a 3.000 euro annui sui contributi previdenziali IVS, misura già prevista dalla Legge di Bilancio 2024 e confermata fino al 31 dicembre 2026.

Per chi ha due figli e contratto a tempo indeterminato, l’esonero contributivo sperimentale applicato nel 2024 non è stato prorogato per il 2025: per queste lavoratrici dunque non è previsto né il bonus da 480 euro né la decontribuzione.

Come richiedere il bonus mamme lavoratrici 2025: la domanda all’INPS

Un’importante novità riguarda le modalità operative per ottenere il bonus. Mentre in passato le lavoratrici dovevano inviare comunicazione al datore di lavoro per accedere all’esonero contributivo, adesso la gestione della domanda sarà affidata interamente all’INPS.

Per il momento, tuttavia, non è ancora possibile presentare la domanda, poiché si attende il decreto attuativo che definirà nel dettaglio le modalità operative. Solo dopo la pubblicazione del decreto ministeriale, l’INPS aprirà la procedura per la presentazione delle domande e fornirà le istruzioni operative ufficiali.

Un bonus strategico erogato a dicembre

La scelta di concentrare l’erogazione del bonus a dicembre risponde anche a una logica di sostegno mirato ai consumi familiari in prossimità delle festività natalizie, quando molte famiglie affrontano spese più consistenti. L’esenzione fiscale e contributiva totale assicura che l’importo arrivi integro alla destinataria, senza decurtazioni.

Cosa succede dal 2026: ritorno al parziale esonero contributivo

Per il 2026 il meccanismo dovrebbe tornare parzialmente al precedente regime contributivo. La Legge di Bilancio ha previsto un nuovo esonero sui contributi IVS a favore delle madri lavoratrici con almeno due figli, con esclusione dei contratti domestici, a condizione che il reddito da lavoro sia sempre inferiore a 40.000 euro annui.

Questa volta, però, l’agevolazione riguarderà anche alcune lavoratrici autonome e imprenditrici che non abbiano optato per il regime forfettario. Il beneficio avrà comunque un limite di spesa annuale fissato a 300 milioni di euro.

In sintesi: i due binari del bonus mamme 2025

Categoria Tipologia di beneficio Durata
Madri con 2 figli (contratto a termine, autonome, professioniste) Bonus 480 euro una tantum (40 euro al mese versati a dicembre) Fino ai 10 anni del figlio più piccolo
Madri con 3 o più figli (contratto a termine, autonome, professioniste) Bonus 480 euro una tantum (stesse modalità) Fino ai 18 anni del figlio più piccolo
Madri con 3 o più figli (contratto a tempo indeterminato) Esonero contributivo fino a 3.000 euro annui Fino ai 18 anni del figlio più piccolo

 

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

Zetanews.it è una testata giornalistica on-line. Registrazione del Tribunale di Nocera Inferiore n° 9/2019 dell' 11 dicembre 2019 RC 19/1808 - Editore: Hammer Style, con sede in Nocera Inferiore (SA), via Guido Cucci, 6 - P. IVA 06165440659. [email protected] - © Riproduzione Riservata – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione della fonte corretta www.zetanews.it

error: Contenuto protetto!