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Risparmio, Poste Italiane lancia il Buono Fruttifero Postale 100: rendimento fisso al 3% per 4 anni

Solo nuova liquidità e tassazione agevolata per il nuovo buono digitale garantito dallo Stato. Tutte le regole per sottoscriverlo e simulare il rendimento

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Poste Italiane sede

Poste Italiane lancia il nuovo Buono Fruttifero Postale 100, una proposta pensata per attirare i risparmiatori italiani in cerca di investimenti sicuri, garantiti dallo Stato e con una tassazione agevolata. Attivo dal 24 giugno 2025, il Buono 100 rappresenta una delle soluzioni attualmente più competitive per chi dispone di nuova liquidità da investire senza correre rischi.

Come funziona il Buono Fruttifero Postale 100

Il Buono 100 è un titolo emesso da Cassa Depositi e Prestiti e collocato da Poste Italiane. Ha una durata di 4 anni e riconosce un tasso annuo lordo fisso del 3%, ma gli interessi vengono corrisposti soltanto a scadenza. Durante il periodo di vincolo, il capitale resta disponibile per eventuale rimborso anticipato, ma in caso di svincolo prima dei 4 anni non vengono riconosciuti interessi: l’investitore riceverà solo il capitale versato.

Il Buono 100 può essere definito come un’alternativa ai conti deposito vincolati, con la differenza che gode di un regime fiscale più vantaggioso e di una garanzia pubblica. L’acquisto avviene in forma totalmente dematerializzata tramite il sito di Poste Italiane, l’app oppure presso gli sportelli postali, con sottoscrizione collegata a un libretto di risparmio ordinario o Smart abilitato ai servizi online.

Chi può sottoscrivere il Buono 100

Il Buono Fruttifero Postale 100 è accessibile a:

  • persone fisiche maggiorenni;
  • intestatari di un Libretto Smart o Ordinario (abilitato o meno ai servizi dispositivi online);
  • titolari di nuova liquidità versata tra il 20 giugno e il 4 settembre 2025.

Il taglio minimo sottoscrivibile è di 50 euro e multipli, fino a un massimo giornaliero di 1 milione di euro per investitore. È possibile intestare il buono fino a un massimo di 4 co-intestatari, purché tutti maggiorenni. Non è prevista la cointestazione con minori.

Cos’è la “nuova liquidità” richiesta

Uno dei requisiti chiave per poter accedere al Buono 100 è che le somme investite derivino da nuova liquidità, ossia denaro versato sui conti e libretti postali dopo la data del 20 giugno 2025. Sono validi ai fini del requisito:

  • bonifici bancari;
  • versamenti di assegni bancari o circolari;
  • accrediti di stipendi o pensioni.

Non è possibile utilizzare fondi già presenti sul libretto prima di questa data. Inoltre, eventuali prelievi effettuati dopo il 20 giugno riducono la disponibilità di nuova liquidità calcolata per la sottoscrizione.

Vantaggi fiscali e operativi del Buono 100

Il Buono Fruttifero Postale 100 gode di diversi vantaggi fiscali:

  • tassazione agevolata al 12,5% sugli interessi (invece del 26% applicato a molti altri strumenti finanziari);
  • esenzione dall’imposta di successione;
  • non soggetto a prescrizione, poiché totalmente dematerializzato e legato al libretto di risparmio;
  • esclusione (entro certi limiti) dal patrimonio mobiliare ai fini del calcolo ISEE, insieme ai titoli di Stato e ai libretti postali (per un massimo di 50.000 euro per nucleo familiare).

Inoltre, non sono previsti costi di sottoscrizione né spese di gestione durante la durata del vincolo.

Quanto rende davvero il Buono 100? Esempi pratici

Facciamo un esempio concreto di rendimento netto, simulando un investimento di 20.000 euro:

  • Capitale investito: 20.000 euro
  • Rimborso netto alla scadenza (4 anni): circa 22.196,41 euro (al netto della tassazione sugli interessi)
  • Imposta di bollo (circa 160 euro complessivi in 4 anni): rendimento netto finale 22.036,41 euro.

In altre parole, il guadagno netto sarebbe intorno ai 2.036 euro in 4 anni. Si tratta, ad oggi, di un rendimento più interessante rispetto a quello offerto dalla maggior parte dei conti deposito vincolati di pari durata, considerando anche la minore tassazione.

Buono 100 vs altre forme di investimento

Rispetto ai conti deposito, il Buono 100 si distingue per il vantaggio fiscale e la garanzia dello Stato. Ad esempio, un deposito vincolato di pari durata presso una banca tradizionale come Banca Progetto offre rendimenti netti inferiori (circa 1.880 euro su 20.000 euro investiti in 4 anni, con pagamenti trimestrali).

Per chi desidera soluzioni più liquide, esistono alternative come i conti deposito svincolabili offerti da alcune neobank (Scalable Capital, Revolut), che però offrono tassi inferiori. In alternativa, per chi vuole massima flessibilità, ci sono gli ETF monetari, che oggi si aggirano intorno a rendimenti netti del 2% annuo, ma ovviamente con maggiore esposizione ai mercati finanziari.

Iniziativa solidale legata al Buono 100

Una novità collegata al lancio del Buono 100 riguarda anche la solidarietà: Cassa Depositi e Prestiti ha previsto un contributo complessivo di 10 milioni di euro da destinare a progetti sociali scelti dai risparmiatori che sottoscrivono il titolo. Un piccolo gesto in più per chi decide di investire e partecipare a un’iniziativa a beneficio della collettività.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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