Cronaca
Napoli, tassista salva passeggero colto da infarto: «Ho fatto il mio dovere da cittadino»
La corsa del 37enne Gennaro Chiaiese dal centro alla zona occidentale della città, tra traffico, sirene e sangue freddo, fino al lieto fine al “San Paolo”
A Napoli una corsa in taxi si è trasformata in un intervento cruciale per salvare una vita. È quanto accaduto la mattina di mercoledì 12 novembre, quando un tassista napoletano, Gennaro Chiaiese, 37 anni, è intervenuto con prontezza e sangue freddo per accompagnare un passeggero colto da infarto fino all’ospedale San Paolo. La vicenda è stata riportata da Il Mattino, che ha ricostruito in dettaglio le fasi di quel tragitto drammatico ma a lieto fine.
La richiesta urgente a piazza Vittoria
Chiaiese, conosciuto come “Firenze 28” – questo il nome del suo taxi – era in servizio a piazza Vittoria quando ha ricevuto la chiamata per una corsa nei pressi dell’ufficio postale della zona. Arrivato sul posto, ha notato un uomo di mezza età visibilmente agitato e impegnato in una telefonata.
Una volta salito in auto, l’uomo ha chiarito la gravità della situazione: era in contatto con il proprio cardiologo e temeva di essere in corso un infarto. Da quel momento, per il tassista è iniziata quella che lui stesso ha definito «la corsa più lunga della mia vita».
Le condizioni critiche e la decisione di chiamare il 112
Diretto verso l’ospedale “San Paolo” di Napoli lungo il percorso più rapido — Lungomare e viale Gramsci — Chiaiese ha constatato il peggioramento delle condizioni del passeggero, sempre più pallido e in evidente difficoltà. Complice il traffico dell’ora di punta, il tassista ha attivato le quattro frecce, utilizzato il clacson per farsi largo e, soprattutto, ha compiuto la scelta decisiva: contattare il 112.
Gli operatori hanno geolocalizzato il taxi e inviato immediatamente una pattuglia. Gli agenti hanno raggiunto l’auto e l’hanno scortata fino al pronto soccorso a sirene spiegate, riducendo al minimo i tempi di arrivo.
Una volta giunti in ospedale, i sanitari sono intervenuti tempestivamente per soccorrere il passeggero. Chiaiese è tornato al “San Paolo” dopo alcune ore per conoscere l’esito delle cure e ha ricevuto notizie rassicuranti: l’uomo si era ripreso.
Il commento del tassista: calma, lucidità e senso civico
Nonostante la pressione del momento, il tassista ha mantenuto la calma per tutta la durata della corsa. «Il mio obiettivo era solo raggiungere l’ospedale nel minor tempo possibile», ha spiegato a Il Mattino. «Ho vissuto un’esperienza drammatica, ma per fortuna a lieto fine. In fondo credo di aver fatto il mio dovere da cittadino».
