Cronaca
Chieti, i figli della “famiglia del bosco” allontanati in base alla legge sulla tutela dei minori: sospesa la potestà genitoriale
Il Tribunale dell’Aquila applica le norme di protezione dell’infanzia e dispone l’inserimento in una struttura protetta. Le reazioni: tra istituzioni, politica e comunità divisa
La vicenda della famiglia anglo-australiana residente da anni in un casolare isolato nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti, ha segnato un nuovo e decisivo passaggio. Su disposizione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, i tre figli della coppia – una bambina di otto anni e due gemelli di sei – sono stati allontanati dal nucleo familiare e trasferiti in una struttura protetta del territorio. Contestualmente, è stata sospesa la potestà genitoriale ed è stato nominato un tutore per i bambini di quella che è ormai conosciuta come “la famiglia che vive nel bosco”.
L’intervento delle forze dell’ordine e dei servizi sociali
Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio di ieri. Cinque pattuglie dei Carabinieri, in coordinamento con gli assistenti sociali, hanno raggiunto il casolare in cui la famiglia vive senza allacci a luce, acqua e gas. L’operazione, rapida e riservata, ha portato alla presa in carico immediata dei minori.
Secondo quanto riferito dall’avvocato della coppia, Giovanni Angelucci, è stato possibile ottenere che la madre accompagnasse i figli nella comunità protetta e rimanesse con loro durante la prima notte, per attenuare l’impatto psicologico dell’allontanamento. Lo stesso legale ha annunciato ricorso contro la decisione del Tribunale.
La posizione del sindaco: «Provvedimento inatteso nei tempi e nelle modalità»
Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, segue la vicenda fin dalle prime segnalazioni. Il primo cittadino si è detto sorpreso dalla tempistica:
«Non immaginavamo un intervento così imminente né una modalità esecutiva tanto drastica. È stata un’azione molto rapida, che lascia sgomenti anche sotto il profilo umano».
Masciulli non esclude che la situazione possa evolversi nel tempo:
«Qualora venisse avviato un percorso di collaborazione e monitoraggio scolastico conforme alle indicazioni del Tribunale, potrebbero aprirsi margini per una revisione delle misure disposte».
La reazione del padre: «Una situazione dolorosa»
Nel casolare, oggi, è rimasto soltanto il padre, Nathan Trevallion, ex chef che negli anni ha scelto uno stile di vita improntato all’autosufficienza e al contatto con la natura. Al telefono descrive una situazione di forte smarrimento:
«È un momento molto doloroso. Catherine è con i bambini nella struttura, ma non ha potuto dormire con loro come accadeva di consueto. Porteremo il necessario e resteremo a disposizione».
L’intervento di Salvini: «Stato invadente nelle scelte familiari»
La decisione del Tribunale ha rapidamente assunto rilievo nazionale. Il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo a Radio 24, ha definito la misura «vergognosa», criticando l’ingerenza dello Stato «nel merito dell’educazione privata e delle scelte di vita» della coppia. Salvini ha inoltre annunciato una visita a Palmoli nelle prossime ore.
