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Lavoro, la tredicesima 2025 si può davvero rateizzare? Ecco quando arriva ogni mese in busta paga

Una guida chiara e aggiornata sulle condizioni che permettono di trasformare la gratifica natalizia in un rateo mensile, tra accordi individuali, limiti dei contratti e casi particolari

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Euro banconote

Ogni anno, quando si avvicina dicembre, torna la stessa domanda: la tredicesima può essere “spalmata” nelle buste paga mensili invece di arrivare tutta insieme? Nel 2025 il tema è ancora più sentito, complici il costo della vita e la necessità di una gestione più fluida del budget familiare. La risposta non è un semplice sì o no. La regola generale è chiara, ma esistono margini di flessibilità che molti non conoscono. È possibile avere la tredicesima 2025 rateizzata? Scopriamo tutto a riguardo.

Come funziona davvero la tredicesima nel 2025

La tredicesima è una mensilità aggiuntiva che spetta alla maggior parte dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, e ai pensionati. Non arriva “dal nulla”: si matura un pezzetto alla volta, mese dopo mese, per tutti i periodi di lavoro effettivo.

La prassi è sempre stata la stessa: pagamento in un’unica soluzione a dicembre. Ed è così anche nel 2025, perché è quanto prevedono quasi tutti i contratti collettivi.

Questo però non significa che non esistano alternative.

Si può ricevere ogni mese? Sì, ma solo se c’è un accordo

La legge non vieta di pagare la tredicesima mensilmente. Semplicemente, non lo prevede come automatismo.

Per ricevere un dodicesimo ogni mese serve un accordo preciso:

1) Un’intesa tra lavoratore e datore di lavoro
2) Oppure una previsione nel contratto collettivo (caso meno frequente)

In altre parole: non è un diritto che si può pretendere, ma una possibilità che si può chiedere. Sta all’azienda decidere se accogliere o meno la richiesta.

Perché alcune aziende accettano di pagare la tredicesima 2025 rateizzata

Per alcune realtà, soprattutto le più piccole, pagare la tredicesima in un’unica tranche può essere impegnativo. Suddividerla durante l’anno permette di diluire il costo e mantenere un equilibrio più stabile.

Anche per il lavoratore può essere conveniente: uno stipendio più alto ogni mese può aiutare nella gestione quotidiana delle spese, invece di concentrare tutto su dicembre.

Quanto si percepisce se viene rateizzata

Il meccanismo è semplice: ogni mese arriva 1/12 della tredicesima. Il totale a fine anno non cambia, cambia solo la distribuzione.

Esempio:
Tredicesima teorica: 1.500 euro
Rateo mensile: 125 euro aggiuntivi in busta paga

L’aspetto fiscale non varia: i ratei sono tassati e contributi come avverrebbe a dicembre, senza detrazioni aggiuntive.

Quando non si può avere la tredicesima 2025 rateizzata

La rateizzazione non è possibile quando:

– il contratto collettivo la esclude;
– manca l’accordo con l’azienda;
– il lavoratore non ha diritto alla tredicesima (es. collaborazioni, partite IVA, lavoro occasionale).

Un caso particolare riguarda i supplenti brevi nella scuola, che già oggi ricevono la tredicesima a rate perché legata ai singoli periodi di servizio.

I settori che la prevedono già

Qualche contratto collettivo disciplina in modo specifico la rateizzazione. È il caso, ad esempio, dell’autotrasporto e della logistica artigiana, dove la possibilità esiste, purché il lavoratore dia il proprio consenso scritto. In busta paga i ratei devono essere indicati con due voci distinte: “rateo 13ª” e “rateo 14ª”.

Conviene oppure no?

Dipende molto da come si gestisce il proprio reddito. C’è chi preferisce ricevere qualcosa in più ogni mese, per avere maggiore margine sulle spese ordinarie. Altri preferiscono la classica somma più consistente a dicembre, utile per regali, bollette annuali o viaggi.

Non esiste una scelta universalmente giusta: esiste quella più adatta alle proprie necessità.

La situazione nel 2025: cosa aspettarsi davvero

Nel 2025 la regola base non cambia: la tredicesima viene pagata in un’unica soluzione a dicembre. La possibilità di ricevere la tredicesima ogni mese resta un’opzione attivabile solo su accordo.

Chi vuole valutare questa strada deve parlarne direttamente con l’azienda. Non è garantito che venga accettata, ma è una richiesta legittima e prevista dalla normativa, seppur in forma flessibile.

E per tutti gli altri, a dicembre arriverà — come da tradizione — la tredicesima piena.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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