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Roma, le luci di Natale 2025 illuminano via del Corso e il centro della Capitale

Dalle scenografie luminose del centro agli alberi di Trinità dei Monti, Piazza Navona e Piazza Goldoni, la Città Eterna celebra le feste tra eleganza, tradizione e nuovi allestimenti

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Le luci di Natale a Roma 2025 hanno ufficialmente acceso la stagione delle feste, trasformando il centro storico in un grande itinerario luminoso che unisce tradizione, innovazione e identità urbana. Dal cuore di via del Corso fino ai punti simbolici di Trinità dei Monti e Piazza Navona, la capitale si presenta con un colpo d’occhio che ambisce a diventare iconico anche oltre i confini cittadini.

Via del Corso: mezzo milione di sfere led per un racconto luminoso lungo 1,8 km

Si tratta di uno dei progetti più spettacolari del Natale romano: 500.000 sfere led ad alta efficienza energetica sospese lungo 1,8 chilometri, da piazza Venezia a piazza del Popolo. Il risultato è un corridoio di luce continuo, un “fiume luminoso” che accompagna cittadini e turisti in un percorso immersivo e scenografico.

La tecnologia utilizzata, completamente a basso consumo, consente giochi dinamici programmabili che mettono in dialogo estetica e sostenibilità. Il mix di elementi tradizionali – fiocchi di neve, stelle comete, motivi classici – e tocchi più contemporanei pensati per i social trasforma via del Corso in uno dei punti più fotografati della città durante le feste.

Trinità dei Monti: un albero senza brand che punta all’eleganza

Quest’anno l’albero di Natale di Piazza di Spagna rappresenta una novità significativa: per la prima volta non è legato a nessun grande marchio. Dopo i progetti firmati Dior e Bulgari, il 2025 segna il ritorno a un allestimento completamente indipendente, firmato da Lpgled, la stessa azienda che ha curato le luminarie nelle vie dello shopping.

Alto dodici metri, illuminato da 300.000 led caldi e avvolto da una spirale scintillante, l’albero si presenta sintetico ma dal forte effetto naturale. Posizionato in cima alla scalinata, dialoga visivamente con via dei Condotti e via del Babuino, creando un insieme coerente e raffinato. Un allestimento sobrio, elegante, accolto con favore da molti romani che da tempo auspicavano un ritorno allo stile “classico”.

Piazza Navona: il nuovo “Spelacchio” tra ironia e curiosità

In Piazza Navona torna invece un elemento che da anni divide i romani: un albero volutamente essenziale, con pochi rami e un fogliame meno folto, subito ribattezzato erede dell’albero Spelacchio. Le decorazioni rosse e oro puntano a risollevare l’impatto visivo, mentre il vaso scuro che lo contiene accentua il contrasto con l’architettura barocca della piazza.

Le reazioni sono state immediate, tra commenti ironici e una certa dose di affetto per un simbolo che, negli anni, è diventato parte della narrazione natalizia romana. Meno imponente rispetto ad altri allestimenti, l’albero di Piazza Navona resta comunque un punto di richiamo, anche grazie alla cornice monumentale che lo ospita.

Un Natale diffuso, tra tradizione e scenografia urbana

Nel percorso delle luminarie natalizie della capitale trova spazio anche l’albero di Natale allestito da Fendi in Piazza Goldoni, ormai presenza riconoscibile del periodo festivo romano. Colorato, vivace e caratterizzato da un’estetica contemporanea che dialoga con le vie dello shopping, l’albero aggiunge un tassello ulteriore al mosaico natalizio della città. Pur senza clamori, continua a essere uno dei punti più fotografati della zona, grazie al suo stile distintivo e alla capacità di integrarsi con naturalezza nel tessuto urbano circostante.

Nel complesso, le luci di Natale a Roma 2025 delineano un progetto che unisce atmosfera, estetica e attenzione al territorio. Le installazioni diffuse nei diversi Municipi completano un percorso pensato per coinvolgere tutti i quartieri, mentre i tre grandi poli – via del Corso, Trinità dei Monti e Piazza Navona – segnano le tappe principali di una città che torna a vivere le festività come un grande racconto collettivo.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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