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Rottamazione quinquies, via alle domande: parte la nuova sanatoria fiscale

Aperto il form dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per regolarizzare cartelle dal 2000 al 2023 con rate fino a nove anni e scadenza fissata al 30 aprile 2026

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Agenzia delle Entrate

Via ufficialmente alla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali. L’Agenzia delle Entrate ha aperto il form telematico per presentare la domanda di adesione alla nuova sanatoria fiscale, che consente di regolarizzare vecchi debiti con il Fisco o con enti previdenziali beneficiando di un alleggerimento dell’importo dovuto. La scadenza per aderire è fissata al 30 aprile 2026.

La misura rappresenta la quinta edizione della definizione agevolata e punta a rendere più sostenibile il rientro, soprattutto grazie alla possibilità di rateizzare l’importo per un arco temporale molto ampio, fino a 9 anni.

Cos’è la rottamazione quinquies e cosa consente di fare

La rottamazione quinquies sulle cartelle esattoriali arretrate pagando le somme dovute a titolo di imposta o contributo, con l’azzeramento di sanzioni e interessi di mora. Restano in genere dovuti gli eventuali costi di notifica e le spese collegate a procedure già avviate, secondo le regole applicate nelle precedenti edizioni.

Per il contribuente, la logica è semplice: chiudere pendenze “storiche” con un saldo più leggero; per lo Stato, recuperare una quota di crediti fiscali accumulati nel tempo.

Quali cartelle rientrano nella rottamazione

La sanatoria riguarda un periodo molto ampio: possono essere inseriti nella domanda i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. In concreto, la rottamazione può includere imposte non versate risultanti dalle dichiarazioni dei redditi o da controlli dell’Agenzia e, per quanto riguarda i profili previdenziali, contributi non versati all’INPS, con le esclusioni previste per specifiche tipologie di accertamento.

Il punto centrale è che la definizione agevolata si applica ai carichi che risultano effettivamente “definibili” nel perimetro indicato dalla norma: per questo, in fase di compilazione, il sistema mostra o consente di selezionare soltanto ciò che rientra nei criteri.

Cosa succede dopo l’adesione: stop a procedure e misure cautelari

Un effetto rilevante dell’adesione è lo stop alle azioni di riscossione che potrebbero aggravare la posizione del contribuente. La presentazione della domanda, infatti, comporta la sospensione di nuove procedure esecutive e, in generale, blocca l’attivazione di misure come fermi amministrativi e iscrizioni ipotecarie, secondo quanto previsto dal meccanismo della definizione agevolata.

È uno degli aspetti che, nelle precedenti edizioni, ha inciso in modo significativo sulla scelta di aderire, soprattutto per chi aveva già situazioni in fase avanzata.

Le novità principali: fino a 9 anni di rate

La novità più importante riguarda le modalità di pagamento, che possono essere dilazionate per un periodo lungo. Le opzioni previste sono due:

Pagamento in unica soluzione: con saldo entro il 31 luglio 2026.

Pagamento rateale: possibilità di arrivare fino a 54 rate bimestrali, quindi una rateizzazione complessiva fino a 9 anni, con interesse del 3% annuo e importo minimo di 100 euro a rata.

Attenzione alle decadenze: in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, si perde il beneficio e si esce dal piano agevolato. È un passaggio cruciale perché la sostenibilità della rateizzazione, in concreto, dipende anche dalla continuità dei versamenti.

Quanto punta a incassare lo Stato

Dalla rottamazione quinquies il Governo punta a recuperare fino a 9 miliardi di euro. La stima si basa sul potenziale dei carichi pendenti interessati, che complessivamente arrivano a circa 400 miliardi, e su un’ipotesi di adesione calibrata sui risultati delle precedenti rottamazioni. La previsione tiene conto anche del fatto che non tutti completano la rateizzazione, e quindi integra una valutazione prudenziale sul gettito effettivo.

Come presentare la domanda online: area riservata e area pubblica

La domanda deve essere presentata entro il 30 aprile 2026 e può essere inoltrata solo online tramite i servizi disponibili sul portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Le modalità sono due.

Area riservata: accesso con SPID, CIE o CNS. Il sistema mostra automaticamente i carichi definibili, consentendo una compilazione più rapida e guidata.

Area pubblica: compilazione del form dedicato, con allegato documento di identità e indicazione di un indirizzo e-mail non PEC. In questa modalità vengono accettati documenti che contengano almeno un carico definibile, secondo i criteri previsti.

Scadenza 30 aprile 2026: cosa conviene fare prima dell’invio

La data da segnare è il 30 aprile 2026. Prima dell’invio conviene verificare con attenzione quali cartelle risultano effettivamente definibili, scegliere l’opzione di pagamento più sostenibile e considerare che la decadenza scatta con due rate non pagate. In altre parole: la rottamazione può essere un’opportunità concreta, ma funziona davvero solo se il piano scelto è realistico.

Perché la rottamazione quinquies può essere un’opportunità

Per molti contribuenti la rottamazione quinquies rappresenta una via per chiudere pendenze fiscali datate evitando il peso di sanzioni e interessi di mora. La durata della rateizzazione, fino a nove anni, è uno degli elementi che può fare la differenza, perché riduce l’impatto mensile e rende più gestibile il rientro. Resta fondamentale, però, l’attenzione alle scadenze e la scelta di un piano coerente con le proprie possibilità.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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