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Cronaca

Guerra Ucraina-Russia, Draghi: “Putin metta fine allo spargimento di sangue”

Il Presidente del Consiglio è intervenuto da Palazzo Chigi, in conferenza stampa, condannando l’esclation di violenza in territorio ucraino. Ha anche annunciato che entro domani entrerà in vigore un pacchetto di sanzioni “durissime” contro Mosca

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Mario Draghi

La guerra Ucraina-Russia è esplosa nelle prime ore del giorno e si protrae senza sosta. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto da Palazzo Chigi in conferenza stampa, condannando Vladimir Putin. Il premier ha annunciato che entro domani entrerà in vigore un pacchetto di sanzioni “durissime” contro Mosca.

Guerra Ucraina-Russia, le dichiarazioni di Mario Draghi

L’ex presidente della Banca Centrale Europea ha commentato così l’escalation di violenza da parte della Russia in Ucraina:

L’Ucraina è una democrazia colpita nella propria legittima sovranità. Esprimo la solidarietà piena e incondizionata del popolo italiano al popolo ucraino e al presidente” ucraino, prosegue appellandosi a Putin affinché metta fine allo spargimento di sangue e ritiri le forze militari dai confini ucraina in modo incondizionato. In sede Ue sarà previsto – assicura – un pacchetto duro di sanzioni. Con la Russia ora il dialogo è impossibile. Sono ore di grande preoccupazione per i cittadini: domani riferirò al Parlamento sul conflitto in corso, il governo intende lavorare senza sosta per risolvere la crisi accanto ai nostri alleati e faremo tutto il necessario per garantire la sovranità dell’Ucraina, la sicurezza dell’Ue, l’ordine internazionale che si basa sulle regole da noi tutti condivise“.

Nel pomeriggio ci sarà una riunione urgente del G7:

Questo pomeriggio avremo una consultazione dei G7, alla quale parteciperà anche il Segretario Generale della NATO Stoltenberg, al termine della quale mi recherò a Bruxelles per un Consiglio Europeo straordinario. In quella sede, decideremo un pacchetto di sanzioni molto dure nei confronti della Russia. Avevamo ribadito in tutte le sedi di essere pronti a imporre conseguenze severe nel caso in cui la Russia, come purtroppo è accaduto, avesse respinto i nostri tentativi di risolvere la crisi per via politica. Questo è il momento di metterle in campo. L’Italia è pienamente allineata ai partner su questa posizione“.

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Nato ad Avellino nel maggio '95 è un giornalista, attivista antimafia e talvolta scrittore un po' troppo malinconico. Grande appassionato di sport, divoratore di libri e ascoltatore incallito dei Pearl Jam.

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