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Nocera Inferiore, il “Pubbino” di Gabriele: un pezzo di città che vive nei ricordi dei nocerini

Tra generazioni cresciute a panini e confidenze, il locale fondato da Gabriele Calce continua a rappresentare un simbolo affettivo della comunità

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Pubbino Gabriele Nocera

A tredici anni dalla scomparsa di Gabriele Calce, nella memoria collettiva di Nocera Inferiore, il Pubbino continua a occupare un posto speciale. Non era soltanto un locale: per intere generazioni è stato un punto di ritrovo, un luogo semplice e sempre uguale, dove sapevi che avresti incontrato qualcuno, dove una serata poteva nascere da un panino e finire con un ricordo.

Chi è cresciuto a Nocera negli anni in cui il Pubbino era un riferimento non dimentica quel modo spontaneo, gentile e discreto che caratterizzava Gabriele. Non alzava mai la voce, non aveva bisogno di grandi gesti: bastava il suo sorriso, un panino preparato con cura. È un ricordo che appartiene alla città e che torna vivo ogni volta che si sfoglia quel menù ormai ingiallito, simbolo di un’epoca che non c’è più ma che tutti continuano a citare con affetto.

Panini che profumano di anni Novanta e Duemila

Il menù del Pubbino, rimasto impresso quasi quanto il locale stesso, racconta un modo di mangiare e di stare insieme che oggi fa sorridere per la semplicità:

  • Tranquillo – hamburger, insalata e pomodori

  • Bomba – salsiccia, patatine, peperoni

  • Morgana – tonno, insalata, pomodori e olive

  • Rusticone – würstel, provola, insalata, pomodori

  • Diablo – hamburger, crauti, patatine

  • Lupin – doppio hamburger, patatine e insalata

  • Ziggy – salsiccia, patatine e insalata

Prezzi popolari – dai 3,50 ai 4 euro – e quella possibilità di “aggiungere maionese e ketchup” che sembrava la scelta più importante della serata.

Un locale diventato parte della storia della città

Il Pubbino non era solo un luogo dove mangiare: era uno spazio dove si costruivano amicizie, dove si passava “anche solo un attimo” e ci si fermava molto di più. In fondo, è questo che trasforma un locale in un pezzo di città: la capacità di diventare sfondo delle vite di molti.

Gabriele era conosciuto non solo come gestore, ma come una presenza rassicurante per tutti. Nel suo Pubbino non si sgarrava: ai minorenni la birra non la serviva, con una fermezza che oggi verrebbe considerata un esempio di responsabilità.

Amava davvero le persone, sapeva ascoltare senza giudicare ed era diventato, negli anni, il confidente di intere generazioni. Il suo pub, uno dei primi del centro, attirava ragazzi e adulti, studenti e lavoratori, ognuno con la propria storia e le proprie serate da ricordare.

La sua scomparsa, avvenuta in circostanze drammatiche, ha lasciato un vuoto profondo nella comunità. Ma il legame tra Gabriele e Nocera continua, custodito nei ricordi di chi, per tanti anni, ha trovato nel suo locale un punto fermo, sicuro e familiare.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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