Cronaca
Autostrade, l’aumento fa infuriare gli italiani: scatta la tassa d’agosto?
Un euro in più ogni mille chilometri: il governo cerca di rientrare, ma associazioni e opposizioni chiedono lo stop definitivo
Nel cuore dell’estate, mentre milioni di italiani stanno organizzando le vacanze, una notizia ha acceso le polemiche: un emendamento al decreto Infrastrutture prevede un aumento del pedaggio autostradale a partire dal 1° agosto 2025. Un rincaro apparentemente contenuto – 1 euro in più ogni 1000 chilometri percorsi – ma che ha subito scatenato un’ondata di critiche da parte di consumatori, opposizioni e persino di parte della maggioranza.
Tutto ha avuto inizio il 4 luglio, quando è stato reso noto l’emendamento che – in modo piuttosto tecnico – stabilisce che “la misura del canone annuo corrisposto ad Anas” sia integrata di “un ulteriore importo calcolato sulla percorrenza chilometrica”, pari a 1 millesimo di euro per ogni chilometro percorso per tutte le classi di pedaggio.
Il provvedimento sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° agosto 2025, proprio mentre milioni di cittadini si mettono in viaggio per le vacanze. Secondo la relazione tecnica, il rincaro porterebbe 90 milioni di euro l’anno nelle casse pubbliche, con un impatto per gli automobilisti stimato in 37 milioni nel solo 2025.
Salvini chiede il ritiro, ma le polemiche non si placano
A firmare l’emendamento erano stati i relatori delle forze di maggioranza – compresi esponenti della Lega, partito del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Nel pomeriggio, lo stesso ministro ha preso le distanze, chiedendo il ritiro della misura. La deputata leghista Elisa Montemagni ha quindi annunciato la revoca della firma da parte del suo gruppo, “come saggiamente indicato dal ministro”.
Ma il passo indietro non è bastato a calmare le acque. «Non molleremo la presa fino a quando l’emendamento non sarà ufficialmente ritirato», ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein, definendolo “una nuova tassa sulle vacanze degli italiani”.
Associazioni dei consumatori: “Stangata estiva inaccettabile”
Durissime le reazioni delle associazioni dei consumatori. Secondo Assoutenti, l’aumento è “una bruttissima sorpresa estiva per milioni di italiani” che “non trovano alcuna giustificazione nell’andamento del servizio reso”. “I cantieri perenni e i disagi infrastrutturali continuano, eppure si aumenta il pedaggio”, afferma il presidente Gabriele Melluso.
La polemica del Codacons, che parla addirittura di “stangata estiva da 90 milioni di euro”, accusando il governo di far pagare di più agli automobilisti “senza che questi ricevano alcun miglioramento dei servizi”. Secondo l’associazione, i fondi non verrebbero impiegati per la manutenzione o la sicurezza delle strade, ma per coprire costi extra di gestione come l’illuminazione.
I motivi dell’aumento: Anas e la copertura dei costi
Nella relazione illustrativa dell’emendamento, si legge che l’aumento si renderebbe necessario per trovare “una copertura strutturale al fabbisogno incrementale di Anas”, dovuto a una serie di fattori, tra cui la ridefinizione della rete e l’aumento dei costi per l’illuminazione pubblica.
Ma c’è un altro dettaglio che ha fatto infuriare le opposizioni: il testo prevede che l’incremento del canone venga aggiornato ogni due anni, in base all’indice di inflazione. Un meccanismo automatico che, nel tempo, potrebbe portare a ulteriori rincari senza passaggi parlamentari.
La politica insorge: “Una tassa sulle ferie degli italiani”
Tutti i partiti di opposizione hanno attaccato duramente l’emendamento. Il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia, ha parlato di “una tassa sulle vacanze” che colpirà famiglie e imprese. Per il segretario del Psi, Enzo Maraio, l’iniziativa è “un capolavoro da premio Nobel per penalizzare chi viaggia”.
Angelo Bonelli di AVS ha ironizzato sul concetto di “destra sociale” del governo Meloni, mentre diversi esponenti del Movimento 5 Stelle hanno legato l’aumento dei pedaggi alla necessità di reperire fondi per il riarmo. «Meloni continua a battere cassa dai cittadini per finanziare le spese militari», ha affermato il deputato Agostino Santillo. Riccardo Ricciardi, capogruppo alla Camera, ha rincarato la dose: «I folli investimenti bellici avranno un costo devastante sul piano sociale, e questo aumento ne è la dimostrazione».
Aumento del pedaggio autostradale nel 2025: una misura ancora in bilico
Al momento in cui scriviamo, l’emendamento è stato solo oggetto di una richiesta di ritiro. Ma non è ancora stato formalmente cancellato dal testo del decreto. Finché non ci sarà un atto ufficiale, le associazioni dei consumatori e le opposizioni assicurano che la mobilitazione proseguirà.
Nel frattempo, milioni di italiani si preparano a partire per le vacanze con un dubbio legittimo: quanto costerà davvero l’autostrada ad agosto?
