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Venezia, stop alle grandi navi davanti a San Marco e sul canale della Giudecca

Il decreto adottato dal Cdm vieta il transito di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche: stazza lorda superiore a 25.000 tonnellate; lunghezza dello scafo a galleggiamento superiore a 180 metri; tiraggio aereo superiore a 35 metri

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Palazzo Chigi
Foto: Alessio Martella -Zetanews.it

Questo pomeriggio si è riunito a Palazzo Chighi il Consiglio dei Ministri che, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e del Ministro della cultura Dario Franceschini, e di concerto con il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la tutela delle vie d’acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia.

Il provvedimento è stato introdotto al fine di tutelare il patrimonio ambientale, artistico e culturale della città lagunare, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Dal primo agosto prossimo sarà vietato alle grandi navi il transito nel Bacino di San Marco, nel Canale di San Marco e nel Canale della Giudecca.

Decreto di stop alle grandi navi, ecco come funziona

Il divieto di transito dal primo agosto nelle aree protette della laguna di Venezia riguarda le navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • stazza lorda superiore a 25.000 GT
  • lunghezza dello scafo al galleggiamento superiore a 180 metri;
  • air draft superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore;
  • impiego di combustibile in manovra che produce emissioni inquinanti (con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0,1%).

Nello stesso decreto sono previste misure per gli operatori del settore (compagnie di navigazione, gestori dei terminal e società erogatrici di servizi) più direttamente interessate dal divieto di transito delle grandi navi nella laguna di Venezia. A questo scopo è istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili un fondo ad hoc.

Per adeguare l’area di Marghera ad accogliere le navi di grandi dimensioni è prevista la realizzazione di non più di cinque punti di approdo. Per questi interventi sono previsti investimenti complessivi di 157 milioni di euro. Per procedere celermente alla progettazione, all’affidamento e all’esecuzione di queste opere il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale viene nominato commissario straordinario.

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