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Volley Champions League Kazan 2018: Vince lo Zenit, Lube d’argento Perugia bronzo

I Russi sollevano al cielo la loro settima Champions League. Argento per una grande Lube, Bronzo Sir

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Kazan vince la Champions League 2018

Nelle final four di Champions League Kazan 2018 lo Zenit conquista la sua settima coppa consecutiva nella massima competizione europea per club. Seconda la Lube Civitanova, bronzo invece per la Sir Perugia che ha battuto lo Zaksa nella finalina del primo pomeriggio.

Bronze Medal Match: ZAKSA Kedzierziyn-Kozle – SIR SICOMA COLUSSI Perugia 2-3

Dopo essere usciti sconfitti dalle semifinali rispettivamente contro Lube e Kazan, lo Zaksa di Gardini e la Sir di Bernardi si sono trovate di fronte per contendersi il terzo gradino del podio.

I Block Devils riescono a riscattare l’opaca prestazione della semifinale contro i padroni di casa dello Zenit, persa per 3-0, e infliggono ai polacchi una sconfitta che arriva solo al tie break.

Atanasijevic e compagni soffrono per buona parte del match la battuta avversaria e faticano a trovare continuità in attacco, ma trovano nei muri di Anzani la giusta motivazione per risalire la china e conquistare un bronzo che chiude una stagione ricca di gioie per gli umbri, da poco laureatisi campioni d’Italia.

Gold Medal Match: CUCINE LUBE Civitanova – ZENIT Kazan 2-3

Sfuma il sogno della Lube Civitanova. Kazan alza la sua settima Champions League consecutiva e dimostra di essere, ancora una volta, un gradino sopra gli altri.

L’arma in più dei russi veste la bandiera cubana e risponde al nome di Wilfredo Leon. È lui che riceve, attacca, difende, mura e batte e lo fa per sé e per i suoi.

Civitanova ha bisogno di vincere, di conquistare almeno una delle finali giocate (e perse) in questa stagione e ci crede. Per quattro set e mezzo ci crede, resta in partita, nervi saldi, contro un Kazan stranamente “meno alieno” del solito. Trova il vantaggio nei set, 2-1, che, però, si frantuma sotto il colpi del cubano vestito d’azzurro.

Si va al tie break: Kazan non ha di certo voglia di uscire di scena, l’entusiasmo in casa Lube è alle stelle. I biancorossi riescono persino a portarsi in vantaggio sul 12-8, approfittando di alcuni errori dei plurimedagliati russi. Sokolov fa le pentole e i coperchi in attacco, Sander invece la manda out, Juantorena lentamente si spegne e lo Zenit trova la parità. La partita è di quelle straordinarie, che ti tengono col fiato sospeso, le gambe che tremano, la gola secca. Punto a punto, match point Lube annullato, match point Kazan annullato, di nuovo match point Kazan.

In un taraflex calpestato da giocatori straordinari, la chiude il più straordinario di tutti: Wilfredo Leon sale in cattedra sul 16-15 per Kazan e dai nove metri distrugge i sogni di gloria dei marchigiani.

Un argento che, senz’altro, fa male. Ma è già tempo di ricostruire, di rinnovare, di riprogrammare.

Cala il sipario sulla stagione dei club, con un’Italia nuovamente grande protagonista del volley internazionale che mette al collo un argento e un bronzo. Un grande orgoglio tricolore.

Torinese d'adozione, Cinderella di professione, è cresciuta a zuccheri semplici e decadentismo. Divoratrice di serie tv, libri e programmi televisivi trash. La scrittura è la sua eterna Chimera. Su Zetanews.it, tra il serio e il faceto, si occupa di pallavolo.

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