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Volley

Playoff Volley, Superlega 2018: risultati semifinale Gara 4

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Volley pallone
Foto: Pixabay.com

Siamo giunti al quarto capitolo della serie di Semifinali dei Playoff volley Superlega, due serie che hanno emozionato e dato spettacolo. La Lube riesce a domare l’incontenibile esuberanza di Modena, festeggia e prosegue la sua corsa verso la finale. Deve però ancora attendere la sua diretta concorrente.
Sì, perché Trento rimette le cose in parità e rimanda la resa dei conti a Gara 5, al Palaevangelisti.

RISULTATI PLAYOFF VOLLEY SUPERLEGA GARA 4 SEMIFINALI

AZIMUT MODENA 1-3 LUBE CIVITANOVA (19-25, 25-19, 20-25, 28-30)

Una cornice incredibile, quella del Palapanini sold out, accompagna dall’inizio alla fine l’andamento di questo match, che viaggia a corrente alternata e fa fatica a trovare un padrone. È infatti un match a corrente alternata quello vissuto nel tempio del volley da Modena e Lube.

Nel primo set l’onnipresenza difensiva di Grebennikov e la grande concretezza in fase di realizzazione danno ragione alla Lube. Le vie centrali sembrano essere quelle più proficue da battere, ed è un proliferare di primi tempi e pipe, i polpastrelli di Bruno e Christenson incantano ma soprattutto ingabbiano il muro avversario. Il primo set lo portano a casa gli ospiti.

Nel secondo parziale, l’andamento si rovescia con rapidità, sono Ngapeth ed Urnaut i mattatori del match. Con il primo ad offrire aggressività ed il secondo a trovare margini e varchi nel muro avversario. Non senza fatica si inserisce anche Sabbi nel match. Dall’altra parte della rete è Sander a tenere alto l’umore, in pipe o in prima linea è sicuramente lo spauracchio n°1. I padroni di casa non si lasciano ingannare e pareggiano sull’1-1.

Nel terzo set è il servizio di Candellaro prima e di Cester poi a mettere in crisi la ricezione dei padroni di casa. Bruno non riesce a trovare sbocchi consistenti con una ricezione così ballerina. Christenson può distribuire in tranquillità e mettere in tasca un parziale che vale il 2-1 per Civitanova.

Il quarto set è l’ultima chiamata per Modena, per restare ancora in gioco in questa stagione. Un set che sembrava essere saldamente nelle mani di Civitanova, che però spreca moltissimo. A debordare nell’ultima frazione del quarto parziale è tutta la follia e la bellezza di cui Modena è capace. Ngapeth sale in cattedra infilando servizi micidiali ed attacchi vincenti. Bruno innesca Holt che punisce senza pietà e scava solchi profondi al Palapanini.

La Lube però si dimostra più lucida e porta a casa il match, ai vantaggi, sul 28-30 in un set che ha l’eco delle epiche imprese, chiudendo una delle serie più emozionanti degli ultimi anni.
E mentre Sokolov riceve il premio di MVP, Earvin Ngapeth saluta in lacrime la curva, si chiude il sipario ad attenderci c’è il nuovo atto.

DIATEC TRENTINO 3-0 SIR SAFETY CONAD PERUGIA (25-22, 26-24, 25-23)

Trento scende in campo con una forte consapevolezza. Scende in campo con l’urgenza di dover tenere aperta la serie, fare in modo che si possa ancora respirare quell’aria che per tanto tempo ha alimentato un’intera città. Ha la certezza, la squadra di Lorenzetti, di essere al cospetto di una squadra costruita per vincere. I padroni di casa hanno però anche un’altra certezza, quella di saper giocare le gare che valgono la vita. Quelle da dentro o fuori.

Si comincia, con Perugia che nel terreno minato schiva ogni ostacolo, almeno fino al corridoio del 20, con Atanasijevic sottotono, sono Zaytsev e Podrascanin ad offrire certezze alla distribuzione di De Cecco. Tutta la follia di Trento si concretizza nel finale di set, in cui, uno scatenato Kovacevic, accompagnato da Lanza mettono a ferro e fuoco la metà campo perugina.

L’1-0 scuote la coscienza della Sir, che sente il pericolo di Gara 5 incombere. Ma Trento, rinfrancata dalla vittoria del primo parziale, gioca a briglie sciolte. Perugia non ci sta, pareggia a quota 24, il sussulto decisivo per il 2-0 arriva dal redivivo Vettori, che chiude i conti e manda tutti al terzo set.

Ultima chiamata per i ragazzi di Bernardi, che non possono contare sul solito apporto di Atanasijevic, e finiscono tra le grinfie di Giannelli, che chiude a muro e incanta in palleggio (eletto anche MVP del match, con 6 punti all’attivo). Il servizio di Anzani e Berger come finto opposto mescolano le carte. Di lì in poi l’andamento è altalenante. Ma è Hoag a chiudere set e match e soprattutto, a rimandare ogni cosa a Gara 5 di Playoff volley Superlega.

Nasce come essere incompiuto, perennemente in ritardo nei confronti della vita. Coltiva un'insana passione per le canzoni tristi, i libri con le copertine pastello e le serie TV con personaggi malvagi. Orientamento religioso: Uros Kovacevic #ilcapoditutticapi

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