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Calcio

Le cinque partite del Bari 2009-2010 che ogni tifoso biancorosso ricorderà sempre

Inter, Roma, Palermo, ancora Inter e la Juve: ecco cinque sfide di quel campionato che difficilmente un tifoso barese potrà dimenticare

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Bari Serie A 2009
foto: Eurosport.it

La vittoria del campionato di Serie D, con una società seria, sana, e che ha voglia di rendere anche il prossimo campionato di Serie C come una vera e propria fase di passaggio verso mete più ambiziose. Ma c’era un tempo in cui il Bari divertiva ed emozionava centinaia di migliaia tra appassionati di calcio, tifosi biancorossi e baresi in ogni angolo d’Italia. E, allora, ripercorriamo la stagione di Serie A 2009-2010: ecco cinque partite che un tifoso del Bari non dimenticherà mai.

Bari in Serie A 2009-2010: le cinque partite da ricordare

5. Inter-Bari 1-1 – Primissima partita di campionato, il Bari è atteso subito da un esame piuttosto difficile. I campioni d’Italia dell’Inter, il debutto sulla panchina nerazzurra di José Mourinho, San Siro. I baresi rispondono presente, e affollano il settore ospiti con migliaia di unità. Ne viene fuori una gara in cui si vede tutto il gioco e il carattere della squadra di Ventura, brava a ritornare in parità grazie alla rete di Rivas, che pareggia il vantaggio di Eto’o. Un punto d’oro, ma il meglio deve ancora venire.

4. Roma-Bari 3-1 – Abbiamo inserito questa partita in questa speciale classifica nonostante si tratti di una sconfitta. Perché i diecimila baresi che hanno riempito la curva nord dell’Olimpico sono rimasti impressi nella mente di tutti.

3. Bari-Palermo 4-2 – Uno spettacolo nello spettacolo. Il Bari dà prova di essere una squadra matura, forte, abile a giocare in velocità, fantasiosa. Senza dubbio, la più bella realtà del campionato. Il Palermo ne prende solo 4, ma potrebbero essere anche 6. La sensazione è che una formazione bella come quella di Ventura raramente la vedremo nei prossimi anni in A. Bonucci, Alvarez, Barreto e Koman regalano ai circa ventimila del “San Nicola” una serata da brividi, e una nottata meravigliosa. Quasi ai confini dell’Europa League.

2. Bari-Inter 2-2 – Anche la gara di ritorno giocata contro i nerazzurri merita sicuramente una menzione particolare. Il Bari, salvezza praticamente già alla portata a gennaio, dà prova di saper soffrire e di giocare un grande calcio. Due calci di rigore, prima per un fallo di mano di Samuel su cross di Meggiorini, poi per un ruvido contrasto da dietro di Lucio sull’inserimento di Parisi. Barreto, Barreto. I biancorossi sono avanti due a zero in casa contro l’Inter. Una squadra, quella nerazzurra, che non sa perdere, e che prima segna con Sneijder, e poi dal dischetto con Milito. È due a due, un risultato che lascia l’amaro in bocca, ma sicuramente di prestigio. Ah: l’Inter andrà a vincere il triplete.

1. Bari-Juventus 3-1 – Probabilmente la madre di tutte le partite di quella stagione. Il Bari si mette l’abito da sera, e incontra dopo otto anni la squadra più titolata d’Italia. Partenza a razzo degli uomini di Ventura, con Rivas che approfitta di uno svarione della difesa avversaria per bucare Buffon. La Juve pareggia con Trezeguet, che segna in tap-in dopo una respinta forse errata di Gillet su tiro di Diego. Quando il primo tempo sembra essere finito, Barreto entra in area e fa ammattire Cannavaro, che lo stende. Calcio di rigore, trasforma il brasiliano. Nella ripresa è ancora grande Bari, ma Almiron stende Grosso e manda Diego sul dischetto. La grande delusione della stagione juventina manda in orbita la palla. Attacca ancora il Bari, e Almiron si fa perdonare con un missile terra-aria che si insacca basso alle spalle di Buffon. Da ex, non esulta, ma in quella commozione c’è tutta la gioia per aver dimostrato che forse in quella Juve un centrocampista così, anche come rincalzo, poteva far comodo. È tre a uno, e il “San Nicola” vive una delle notti più magiche di sempre.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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