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Calcio

Penalizzazione Parma Calcio, il duro comunicato della società

La sentenza che vedrà i crociati partire da -5 nel prossimo campionato di Serie A non è piaciuta affatto al club

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Curva Nord Tardini
Foto: parmacalcio1913.com

Il Parma partirà nel prossimo campionato di serie A con 5 punti di penalizzazione. È questa la sentenza decisa dal Tribunale nazionale federale sul caso degli sms whattsap inviati da Emanuele Calaiò a un suo collega dello Spezia alla vigilia della gara conclusiva del campionato di serie B.

Il tribunale, presieduto dall’avvocato Mario Antonio Scino, ha riconosciuto dunque nel comportamento di Calaiò il tentato illecito sportivo. L’attaccante per questo motivo è stato squalificato per ben due anni e rischia di concludere così la sua carriera.

Durissima la reazione della società crociata che farà ricorso. Di seguito la nota stampa integrale del Parma Calcio:

Il Parma Calcio 1913 prende atto con enorme amarezza della sentenza emessa in data odierna dal Tribunale Federale Nazionale. Riteniamo abnorme la condanna del nostro tesserato Emanuele Calaiò rispetto ai fatti all’origine del deferimento e iniqua, illogica ed in contrasto con la recente giurisprudenza sportiva la pesantissima penalizzazione per responsabilità oggettiva inflitta alla nostra società. Confidiamo che la totale estraneità del Parma Calcio 1913 ad ogni comportamento meno che lecito venga riconosciuta già dalla Corte Federale di Appello, a cui ricorreremo in tempi brevissimi, nell’auspicio di trovare giustizia“.

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