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Step necessari per una corretta manutenzione della piscina: il trattamento dei liquidi e del filtro

Tutti i passaggi illustrati sono molto facili da seguire e mettere in pratica, necessitano però di costanza per poter impedire la moltiplicazione di problematiche con conseguente intervento di trattamenti aggressivi

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Piscina privata
Foto di Engin Akyurt da Pixabay

Avere una piscina privata è da sempre sintomo di attenzione verso il benessere fisico e psichico, una delle domande che però affligge gli interessati in fase di installazione dell’impianto è: Quali sono le pratiche necessarie per preservare lo stato ideale della piscina? Tenere sotto controllo lo stato di salute della propria piscina è fondamentale per preservare un ambiente sano e libero dalla formazioni di batteri. Questo è possibile quando si rivolge la giusta attenzione all’equilibrio degli elementi chimici: l’alterazione di fattori come il pH può dare il via ad una serie di problemi come irritazioni della pelle o altri punti sensibili del nostro corpo. Per questo motivo, abbiamo ideato questa guida per elencare gli step necessari alla manutenzione della piscina, concentrandoci particolarmente sul trattamento dei liquidi e del filtro.

Tutti i passaggi illustrati sono molto facili da seguire e mettere in pratica, necessitano però di costanza per poter impedire la moltiplicazione di problematiche con conseguente intervento di trattamenti aggressivi.

Pulire ciclicamente il filtro

Secondo tutti i maggiori studi, è necessario pulire almeno una volta ogni sette giorni il filtro della piscina. A prescindere da quale sia il filtro utilizzato dal tuo impianto, è necessario liberare il passaggio dall’accumulo di residui e sedimenti. Uno dei mezzi preferiti per il filtraggio delle piscine è il filtro a sabbia, sistemi funzionanti mediante il passaggio dell’acqua della piscina attraverso sabbia filtrante grezza, strumento in grado di trattenere le impurità e liberare l’acqua purificata.

In alcuni casi può rivelarsi fondamentale effettuare il cosiddetto “controlavaggio”, ovvero la pratica che consiste nell’invertire la circolazione dell’acqua i modo da poter rimuovere facilmente le particelle trattenute durante la filtrazione. Il controlavaggio non richiede conoscenze approfondite, lo svolgimento passo passo è segnato in ogni manuale dei filtri a sabbia che si possiede.

Ad ogni modo, la formula generale prevede lo spegnimento dell’elettropompa, lo spostamento della valvola nella posizione di lavaggio e la riaccensione della pompa. A questo punto è sufficiente attendere il tempo richiesto per rimuovere tutti i sedimenti presenti nel filtro. Successivamente, bisogna spegnere nuovamente il filtro per spostare la leva su “risciacquo”, in questo modo la pompa può ripartire e muovere il liquido. In conclusione, bisogna riavviare il ricircolo dell’acqua ponendo la leva sullo stato di filtraggio.

Monitorare costantemente cloro e pH

Fare manutenzione costante del proprio impianto idrico è fondamentale per la regolazione e conservazione del giusto pH e del cloro. Quando si presenta la stagione estiva, almeno una volta al mese è necessario versare del cloro in specifiche quantità per eliminare la flora batterica. Si tratta di un’attività irrinunciabile per preservare l’igiene della piscina. Tra le soluzioni migliori c’è sicuramente il cloro in pastiglie per il mantenimento della clorazione: il prodotto si inserisce nello skimmer e si aggiunge via via che quelle precedenti si consumano.

Giunti a questo punto però, si rivela necessario controllare i valori del cloro e del pH per essere sicuri di non aver calibrato male il dosaggio dei componenti. Per far ciò, si può ricorrere alla centralina automatica che controlla e immette direttamente pH e cloro quando l’equilibrio risulta alterato. Come alternative, è bene però segnalare l’esistenza sul mercato di kit che permettono la misurazione degli elementi chimici del fluido in poche semplici mosse. Solitamente, si può aggiungere in un campione delle gocce della sostanza chimica fornita con il kit, questa serve per colorare l’acqua contenuta nel campione a seconda del rapporto tra pH e cloro. Operazioni di questo genere è bene praticarle almeno una volta ogni sette giorni in modo tale da poter agire tempestivamente nel caso in cui la regolazione automatica non dovesse funzionare. Nel caso in cui fosse necessario riportare su altri livelli l’equilibrio chimico, è bene utilizzare dei regolatori del pH, strumenti facilmente acquistabili e disponibili in diverse opzioni a seconda delle misure della piscina.

Mantenere igienizzata la linea di galleggiamento

Oltre alla pulizia di componenti come il filtro e il controllo di pH e cloro, bisogna avere cura della linea di galleggiamento e assicurarsi che non ci siano residui a creare strani depositi di residui a bordo piscina. Gli angoli della vasca sono infatti i punti in cui solitamente si accumulano più detriti, questo poiché alcune sostanze grasse riescono a galleggiare accumulandosi così sulla linea dell’acqua.

Anche in questo caso ci vengono in aiuto i kit professionali di prodotti chimici per la piscina per poter pulire la linea di galleggiamento senza danneggiare o mettere in pericolo in alcun modo l’integrità della piscina. La maggior parte di questi kit comprende detergenti alcalini e prodotti disincrostanti. Generalmente, a questi, sono anche aggiunti prodotti per regolare il pH e disinfettare tutto l’ambiente.

Come ultimo passaggio, è consigliabile utilizzare una volta alla settimana prodotti antialghe per piscina, in questo modo si può impedire la formazioni di alghe. A questo proposito esistono svariati prodotti di flocculanti capaci di aggregare le particelle galleggianti in modo da renderne più semplici l’individuazione e la rimozione.

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