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Salute

Esclusiva – Nocera, rimosso tumore al cervello da paziente sveglio: intervista al primario, il dottor Michele Carandente

Abbiamo intervistato il primario del reparto di Neurochirurgia dell’Umberto I, autore del meraviglioso intervento chirurgico: “Operare con anestesia locale comporta numerosi vantaggi. Stiamo andando verso il futuro della medicina”

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Michele Carandente

Nocera Inferiore e la Campania al centro della neurochirurgia d’eccellenza. È stato infatti eseguito con successo un intervento di asportazione di un tumore di otto centimetri dalla testa di un paziente. La particolarità di questo intervento? Il paziente era completamente sveglio. 

Un grandissimo successo della medicina quello ottenuto all’ospedale “Umberto I”, teatro di un’operazione di elevatissima caratura. L’intervento, effettuato su un trentenne docente napoletano, è stato compiuto con la particolare tecnica della awake craniotomy, letteralmente ‘craniotomia da sveglio’.

Nocera, il dottor Carandente: “Operare un paziente sveglio permette di parlargli e di fargli muovere gli arti”

Abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistare il dottor Michele Carandente, primario del reparto di Neurochirurgia dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore. Garbo, competenza, professionalità le doti che il dottore di Marano di Napoli ha usato nel descriverci minuziosamente l’operazione: “Si badi bene, non è certo il primo degli interventi di questo genere. La particolarità di questa operazione è dovuta al fatto che è stata eseguita in anestesia locale, senza intubare il paziente. Il tumore è stato rimosso completamente“.

Carandente ha spiegato le esatte ragioni per le quali è stato effettuato questo tipo di anestesia: “I vantaggi sono molteplici, tanto da rendere ciò una scelta obbligata. Procedendo con questa anestesia, abbiamo risolto il problema ‘motorio’, permettendo al paziente di muovere gli arti su nostra richiesta nel corso dell’operazione, per verificarne il corretto funzionamento. Inoltre, abbiamo così permesso al paziente di parlare durante l’intervento, per potergli chiedere varie cose.

Nocera, il dottor Carandente: “La neurochirurgia sta andando verso il futuro”

Un successo che il primario (a ragione) tiene a condividere con la sua equipe. I suoi due colleghi Agostino Bosone e Giovanni D’Onofrio; la componente anestesiologica, la cui unità operativa è diretta dal primario Mario Iannotti, formata dal dottor Domenico Carbone, dagli infermieri Francesca Russo, Annamaria Scola e Carmine Ventura: “Il neurochirurgo opera, certo, ma l’intervento è riuscito grazie alla bravura degli anestesisti, che hanno permesso tutto ciò“.

Secondo il dottor Carandente, la direzione intrapresa dalla neurochirurgia sembra essere quella giusta: “Stiamo andando verso il futuro! Credo molto nelle nuove tecnologie, questa è la nuova frontiera della neurochirurgia. Presto tutti gli interventi si faranno così. A tal proposito, sto organizzando meeting e incontri in tal senso“.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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