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Spettacolo

Sanremo 2024, nella seconda serata vota anche la Giuria delle Radio

Composta da 30 emittenti, suddivise tra 10 nazionali e 20 locali, è stata selezionata per garantire una rappresentanza capillare del territorio italiano

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Teatro Ariston Sanremo esterno

Il Festival di Sanremo 2024 si appresta a vivere una delle sue innovazioni più significative degli ultimi anni: il debutto della Giuria delle Radio. Questa novità rappresenta un cambio di rotta rispetto alla tradizionale giuria demoscopica, introducendo un elemento di novità che promette di rinnovare il meccanismo di votazione della kermesse canora più amata d’Italia. Vediamo insieme da chi è composta e come funziona la Giuria delle Radio di Sanremo 2024.

Chi sono i membri della Giuria delle Radio di Sanremo 2024: ecco da chi è composta

Composta da 200 emittenti, questa giuria è stata selezionata per garantire una rappresentanza capillare del territorio italiano, riflettendo la varietà e l’universalità dei gusti musicali del pubblico nazionale.

La modalità di voto adottata dalla giuria delle radio è moderna e trasparente: ogni rappresentante delle emittenti vota tramite una piattaforma online, esprimendo preferenze in centesimi, da 0 a 100. La media aritmetica di questi voti determina il punteggio finale di ogni canzone in gara. Il suo peso nel processo di votazione è significativo, equivalendo al 50% insieme al televoto nelle serate dedicate ai big e al 33% insieme al televoto e alla giuria della sala stampa, tv e web nella serata delle cover e nella finalissima.

Questo sistema di votazione entra in gioco a partire dalla seconda serata del Festival, sottolineando l’importanza di questo nuovo organo giudicante nelle varie fasi della competizione.

Qual è l’impatto di questo organismo deputato al voto al Festival

L’introduzione della giuria delle radio nel Festival di Sanremo 2024 è più di una semplice novità: è un esperimento che potrebbe rivoluzionare il modo in cui le canzoni vengono valutate e apprezzate dal pubblico.

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Con una rappresentanza così ampia e diversificata, le preferenze musicali di un vasto spettro di ascoltatori italiani verranno prese in considerazione, potenzialmente influenzando le sorti dei cantanti in gara in maniera inedita.

Questa innovazione, quindi, non solo aumenta la rappresentatività delle diverse realtà radiofoniche del Paese ma apre anche a sorprese e rivolgimenti nelle classifiche, rendendo il Festival ancora più imprevedibile e appassionante.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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