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Il Decameron ai tempi del Coronavirus: la splendida iniziativa di Elisabetta Carosio

Uno spazio per condividere l’arte, in ogni forma. Un re, o una regina, scelgono il tema da trattare, e ne fanno una diretta social. La splendida idea di Elisabetta Carosio e di un gruppo di attori e attrici professionisti

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Decameron Buonanotte
foto: Elisabetta Carosio - Gruppo Facebook "Storie e antidoti per una buonanotte"

Si sono ritrovati da un giorno all’altro senza un lavoro a causa delle misure precauzionali adottate dal governo, che prevedono la chiusura di teatri e luoghi culturali (perché visti come luoghi di affollamento da evitare) fino al 3 aprile. Tra le ‘vittime’ del Coronavirus, ci sono anche attori e artisti.

Nasce così, da un’idea di Elisabetta Carosio, “Decameron – storie e antidoti per una buonanotte”, un gruppo Facebook che prende ispirazione dall’opera di Boccaccio, e diventa uno spazio di condivisione di poesia e arte, in tutte le sue forme. 

Come funziona? Ogni giornata ha un re, o una regina, che sceglie il tema da trattare. I narratori volontari poi, ispirandosi al tema, dovranno fare una diretta (di 15 minuti massimo) in cui racconteranno storie nella forma e nello stile che preferiscono. Un modo, dunque, per trascorrere questi strani giorni di caos senza rinunciare alla Bellezza e all’arte. 

Carosio, il teatro a casa: ecco come vivere l’emergenza con l’arte e la Bellezza

Il teatro a casa. In questo modo, connettendosi a Facebook verso le 21:30 di ogni sera dal proprio pc o dal proprio telefono, si potrà portare un pezzo di teatro nelle proprie case o fuori al bar con gli amici. Certo, mancano alcune cose: il calore del pubblico, gli applausi, le scenografie, cose che solo un teatro può dare, ma non manca la condivisione, la voglia di vivere con l’altro e attraverso l’altro l’arte e la Bellezza. Supportiamo l’arte e il teatro in un momento di crisi.

Nata a Nocera Inferiore il 3 dicembre 2000, è giornalista praticante presso ZetaNews. Diplomata al Liceo Classico "Marco Galdi" nel 2019, dallo stesso anno è studentessa di Lettere Classiche presso l’Università degli studi di Salerno. Appassionata di scrittura creativa, ha partecipato a diversi concorsi letterari: nel 2016 si è classificata terza al concorso “le parole sono ponti” e nel 2019 si è classificata seconda al Premio Badia di Cava De’ Tirreni. Ama i libri, l’arte e raccontare le ingiuste condizioni del patrimonio artistico della città in cui vive. “Figlia” del Pirandello giornalista, cerca di non fermarsi mai alla narrazione superficiale degli eventi. «E mentre il sociologo descrive la vita sociale qual essa risulta dalle osservazioni esterne, l’umorista armato del suo arguto intuito dimostra, rivela come le apparenze siano profondamente diverse dall’essere intimo della coscienza degli associati». (Pirandello, saggio sull’umorismo)

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