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Espositori per mostre e musei: ecco cosa non può mancare

Molte aziende ne fanno uso, sia all’esterno sia all’interno, di frequente si possono trovare soprattutto all’interno di centri commerciali o per grandi esposizioni, ma anche nei musei e non solo

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Museo del Sannio
Foto di repertorio

Nel grande mercato degli espositori pubblicitari possiamo includere anche i totem pubblicitari, le caratteristiche strutture autoportanti, realizzati in diversi materiali, anche in base alla destinazione d’uso, che funzionano da supporto per diffondere messaggi pubblicitari di vario genere.

I totem pubblicitari sono ad oggi tra i mezzi più utilizzati da parte di tutte le aziende per veicolare i messaggi e creare interesse o attirare l’attenzione. Molte aziende ne fanno uso, sia all’esterno sia all’interno, di frequente si possono trovare soprattutto all’interno di centri commerciali o per grandi esposizioni, ma anche nei musei e non solo.

Questi espositori possono anche essere informativi, con lo scopo di guidare tutte le persone che devono orientarsi all’interno di spazi molto ampi, come per esempio un grosso centro commerciale, o un’area dove sono presenti diverse aziende diverse, ecc… Altre attività li utilizzano per una riproduzione del loro logo o per mettere in risalto il servizio del punto vendita. Ma vediamo di capirne di più.

Espositori: quanti tipi ne esistono?

Ci sono diversi tipi di totem pubblicitari, per questo ci sono anche aziende specializzate in totem personalizzati, a partire dalla distinzione se si tratta di totem da esterno oppure da interno, che quindi possono variare per materiali e dimensioni. I modelli studiati da interno infatti sono solitamente più piccoli più ad altezza uomo, mentre i totem da esterno, al contrario, sono tendenzialmente più grandi, anche perché spesso il loro principale obiettivo è quello di essere visibili ad una distanza maggiore rispetto a quelli da interno.

Tra tutte le tipologie di totem ci sono anche quelli a LED, che possono essere anche solo illuminati, e quindi più visibili nelle ore notturne, o più all’avanguardia perché in grado di far visualizzare costantemente dei messaggi informativi o promozionali, ma anche indicazioni.

Il totem può essere sia illuminato da terra che con degli impianti incorporati, ogni soluzione è da valutare in fase di progettazione.

I totem pubblicitari a LED sono molto validi al fine di riuscire a trasmettere indicazioni generali dell’azienda o per fare da sponsor ai relativi prodotti o eventi. Un’altra differenziazione è fatta fra totem a terra o a muro, anche se qui è fondamentale valutare il metodo di comunicazione che l’azienda vuol attuare.

Espositori: quali sono i materiali utilizzati

Anche se la maggior parte dei totem, soprattutto per interni, risultano in plastica, ve ne sono di altre tipologie, come il PVC, il cartone e l’alluminio. La plastica è sicuramente il materiale più utilizzato grazie alla sua praticità, inoltre è soprattutto meno costoso, ma non quanto quelli in cartone, anche se spesso possono essere rivestiti a loro volta da dei fogli di plastica per garantirne la protezione.

Molto comodi, dato che sono impermeabili e resistenti i totem in plexiglass, che sono adatti all’esterno visto che resistono alle intemperie e sono durevoli nel tempo. In ultimo, ci sono quelli in alluminio, molto  visibili per la loro capacità di far riflettere la luce e in assoluto i più resistenti.

Ad ogni destinazione d’uso quindi, e in base alla tipologia di messaggio o obiettivo che si ha, la scelta del totem pubblicitario promozionale più adatto.

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