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Cinema

Giffoni Film Festival 2022, Giorgio Scorza ci fa rivivere “Strappare lungo i bordi”

Il fumettista romano incontra i Giffoners della giuria Generator +18, mettendo al centro della discussione il tema dell’animazione

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Giorgio Scorza

Il nome Movimenti Productions da solo potrà non suonare familiare alle orecchie del grande pubblico, ma unito a quelli di Netflix e Zerocalcare va a comporre una hit dell’autunno 2021: Strappare lungo i bordi, il primo serial animato non indipendente a portare la firma del fumettista romano, che per la realizzazione dell’opera ha lavorato in sinergia con Giorgio Scorza, fondatore dello studio Movimenti Productions e di DogHead Animation, lo studio fiorentino che ha prodotto la serie per Netflix.

Giorgio Scorza a Giffoni Film Festival 2022: “Vi racconto me”

È Scorza ad aver incontrato i Giffoners della giuria Generator +18, mettendo al centro della discussione il tema dell’animazione, il mezzo artistico della libertà per eccellenza. Scorza ha svelato qualche asso nella manica, condiviso in anteprima confidenziale con i giurati – alcuni stralci dei suoi migliori lavori, ma anche clip di lavori in corso e teaser di produzioni quasi complete. Docente presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, Scorza è stato anche docente presso lo Ied di Milano e il Dams di Udine, e ha confidato le anomalie del suo percorso ai Giffoner: «Ho fatto il liceo classico ma venivo cacciato dal preside perché facevo le caricature sui libri di latino. Però studiavo anche, e quegli studi mi sono serviti» ha detto.

L’incontro con Bruno Bozzetto, da lui definito un maestro che odia farsi chiamare maestro, è decisivo nel percorso di Scorza. Con i Giffoner, l’artista ha parlato delle fasi principali della nascita di un progetto d’animazione: dalla scrittura al concept, il design dei personaggi, fino all’elaborazione della cosiddetta “bibbia” di un’opera – il metaforico contenitore della storia estesa dei personaggi, chi sono, perché agiscono in un dato modo. «La differenza tra animazione è cinema è che nell’animazione ti inventi tutto, ma proprio tutto,» ha dichiarato Scorza.

L’artista descrive il lavoro a tu per tu con Zerocalcare – e con le oltre 200 persone coinvolte nella produzione di Strappare lungo i bordi – come un momento di lavoro caratterizzato da apertura e voglia di mettersi in gioco: «Ha avuto rispetto profondo di tutto quello che gli proponevo. Anzi, lui chiedeva di proporre. Nel caso degli artisti musicali, loro hanno una forza narrativa tale che se ti chiamano vogliono qualcosa di diverso da te,» ha spiegato Scorza. Insomma, «si lavora da Dio tra creativi quando non ci stanno di mezzo quelli che non sanno niente e credono di sapere tutto».

Marilù “Artie” Rescigno, classe 1994, laureatə in filologia moderna all'Unisa e abilitatə in giornalismo. Appassionatə da sempre di scrittura (creativa e non) e nuovi media, attraverso il giornalismo riesce a unire interessi nerd e cultura.

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