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Cinema

Oscar 2019: recensione A Star Is Born di Bradley Cooper

Terzo remake per una storia tra amore e musica, resa moderna grazie a due icone pop come Bradley Cooper e Lady Gaga

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A Star is Born
foto: Cinematographe.it

Nel 1937 sotto la regia di William Wellman, poi il primo remake datato nel 1954, assumendo una versione più musical, e per ultimo nel 1976, grazie a un’immensa Barbra Streisand in una versione molto più rock.

La storia nota come A Star Is Born ha toccato diverse generazioni all’interno di Hollywood, tanto da approdare sul grande schermo nuovamente nel 2018. Per la prima volta alla regia c’è Bradley Cooper, uno degli attori più apprezzati degli ultimi anni, stavolta dietro la macchina da presa, la stesura dell’adattamento e il ruolo da co-protagonista. La protagonista è niente meno che Lady Gaga, pseudonimo di Stefani Joanne Angelina Germanotta. La cantante di origini siciliane, dopo l’esperienza in American Horror Story si interfaccia di nuovo col mondo del cinema, stavolta in quello veramente più ostile.

Molti non ci avrebbero puntato neppure mezzo centesimo. Eppure, A Star Is Born, è uno dei film più belli di quest’anno, tanto da essere tra gli 8 in lizza per il Miglior Film per la 91° Cerimonia degli Accademy Awards.

A Star Is Born: bilancia di un cinema ricco di remake/reboot

A Star Is Born è una bilancia del mondo di Hollywood e del successo. Se da una parte Jackson Maine (Bradley Cooper) è un affermato artistica rock-folk col vizio del bere, Ally Campana (Lady Gaga) fa la cameriera per mantenersi, arrotondando con spettacoli musicali in un bar per omosessuali. Jackson non ha grandi compagnie accanto e neppure un gran rapporto col fratello Bobby (Sam Elliott, candidato a miglior attore non protagonista). La sua voglia di bere lo porterà all’interno del bar dove Ally lo incanterà con una perfomance de La Vie en Rose. Tra i due nasce subito un’alchimia particolare, che porterà Ally a diventare una star e Jackson a convivere con una vita ricca di più responsabilità di prima.

Il legame che unisce Bradley Cooper e Lady Gaga è tra le note migliori di questo film. I due inscenano bellissimi scambi di sguardi o di tenerezze sentimentali, risultando il fulcro portante della pellicola. Dietro il set, prima della realizzazione del film, i due si sono fatti una promessa reciproca. A quanto pare Bradley Cooper avrebbe promesso a Lady Gaga di aiutarla a migliorare come attrice senza intaccare le sue abilità da musicista, mentre Lady Gaga avrebbe spronato Cooper a cantare anche in live sul set.

Quando musiche, canzoni e performance trasformano un film normale in uno eccellente

La fusione tra i due risulta spettacolare. Il tutto contornato dall’altro grande elemento del film: le canzoni.

Shallow è una delle canzoni più ascoltate dell’anno, e, vista la sua importanza all’interno della storyline, è ampiamente favorito per la vittoria agli Oscar come Miglior Canzone Originale.

Questa versione di A Star Is Born non è da considerarsi un musical, in quanto tutte le canzoni che sentiamo al suo interno sono cantate dai personaggi stessi, e non dagli attori. Fanno parte della storia, vengono interpretate in live, arricchendo una sceneggiatura discreta (candidata a sorpresa come Miglior Adattamento agli Oscar) che però cadrebbe giù senza alcune tracce come Always Remember Us This Way o la conclusiva I’ll Never Love Again.

A Star is Born è un dramma musicale moderno, che strizza l’occhio al mondo del successo. Lo avevano già fatto i suoi precedenti, lo aveva già fatto più recentemente La La Land, seppur con qualche tono un po’ più colorato. La bilancia cambia il peso delle decisioni e delle quotidianità, ponendo i personaggi sotto diversi crocevia, concludendosi con un agrodolce finale che ha fatto versare non poche lacrime in sala.

È nata una stella, un nuovo regista e una nuova attrice

Le stelle nascono e muoiono, Bradley Cooper lascia le redini del successo a una Lady Gaga che ne cavalca l’onda regalandoci performance che la confermano come una delle più grandi musiciste attualmente in circolazione. Entrambi gli attori sono stati candidati rispettivamente come Miglior Attore Protagonista e Miglior Attrice Protagonista, sebbene un’ostinata concorrenza lasci a entrambi poche chance di portarsi la statuetta a casa.

Eppure Bradley Cooper ha dimostrato di essere ben più di un attore di successo, intraprendendo una carriera da regista che, visto l’esordio, ha tanto su cui dover migliorare, ma anche tanto da poter raccontare.

Lady Gaga invece ribalta l’opinione da attrice che si era costruita su di lei dopo l’infelice esperienza in American Horror Story, riuscendo a coinvolgere lo spettatore grazie alla sua spontaneità e anche alla sua quanto mai rara sobrietà, particolare che spesso non è riscontrabile nelle sue apparizioni da musicista.

A Star is Born è una bilancia nella sua storia: quella di come raggiungere il successo porta con sé responsabilità e dipendenza. È una bilancia nella sua realizzazione: quella tra un attore affermato che diventa cantante e quella di una nota cantante che ci sorprende come attrice. È una bilancia cinematografica: alza i battiti dei nostri cuori fino ad abbassarsi con noi a terra, trascinandoci in un finale indimenticabile.

Curiosità: forse non tutti sanno che lo pseudonimo della cantante/attrice “Gaga” è stato ispirato dal singolo Radio Gaga dei Queen, e Bohemian Rhapsody è un altro film candidato agli Oscar 2019.

Nato a Belvedere Marittimo (CS) il 06/05/1994. Da sempre appassionato di scrittura e giornalismo. Scrive su quelle che sono le sue più grandi passioni: sport, media, Tv e soprattutto cinema. Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Salerno e attualmente studente della laurea specialistica Corporate Communication & Media.

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