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Cronaca

Crisi Ucraina-Russia, Putin firma il riconoscimento del Donbass

Il presidente russo ha firmato il riconoscimento e l’annessione delle Repubbliche Separatiste che si aggiungono alla Crimea. L’annuncio è arrivato nel corso del discorso alla nazione che è andato in scena alle 20:00 ora italiana

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Vladimir Putin

La crisi tra Ucraina e Russia subisce un netto cambio di passo. Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il riconoscimento e l’annessione delle Repubbliche Separatiste Autoproclamate del Donbass e del Luhans’k che si aggiungono alla Crimea. L’annuncio è arrivato nel corso del discorso alla nazione russa che è andato in scena alle 20:00 ora italiana.

Crisi Ucraina-Russia, il discorso di Putin di oggi 21 febbraio 2022

Un discorso, quello di Putin, che parte dalla lontana Unione Sovietica: “L’Ucraina è parte integrante della storia russa. Sono persone e famiglie con cui abbiamo legami di sangue. Le persone di questo territorio sono stati chiamati russi e ortodossi. L’Ucraina è stata creata da Lenin, è stato il suo creatore e il suo architetto. Lenin aveva un interesse particolare anche per il Donbass. Quello ucraino non è mai stato un vero Paese. È stato contaminato dai virus del nazionalismo, del nazismo e dalla corruzione degli oligarchi. L’Ucraina ha sempre rifiutato di riconoscere i legami storici con la Russia e non c’è da meravigliarsi quindi per quest’ondata di nazismo e nazionalismo“.

Infine, una critica molto dura nei confronti dell’Occidente e della Nato: “L’Ucraina ha già perso la sua sovranità, diventando serva dei padroni occidentali. Gli ucraini sono dominati solo da oligarchi interessati alle loro aziende ed a dividere l’Ucraina dalla Russia e non ai bisogni dei cittadini. Minacce permanenti sono arrivate dalle autorità ucraine per quanto riguarda l’energia. Continuavano a ricattarci sulle forniture energetiche e sono questi gli strumenti che hanno utilizzato nelle trattive con l’Occidente“.

Non mancano i passaggi sulle armi nucleari: “In Ucraina le armi occidentali sono arrivate con un flusso continuo, ci sono esercitazioni militari regolari nell’ovest dell’Ucraina, l’obiettivo è colpire la Russia. Le truppe della Nato stanno prendendo parte a queste esercitazioni, almeno 10 sono in corso, ed i contingenti Nato in Ucraina potrebbero crescere rapidamente. Kiev voleva le armi nucleari per aumentare la tensione. Ora userà la minaccia nucleare“.

Nato ad Avellino nel maggio '95 è un giornalista, attivista antimafia e talvolta scrittore un po' troppo malinconico. Grande appassionato di sport, divoratore di libri e ascoltatore incallito dei Pearl Jam.

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