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Cultura

La luna di Kiev, la celebre poesia di Gianni Rodari torna d’attualità contro la guerra in Ucraina

La meravigliosa filastrocca trasmette un messaggio di pace davvero fantastico

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“Chissà se la luna di Kiev è bella come la luna di Roma”. Una poesia meravigliosa, fantastica di Gianni Rodari, che torna d’attualità con la guerra in Ucraina che riduce a brandelli il Paese, ma anche i cuori di tutto il mondo. Vale la pena dunque soffermarsi sulla sua analisi, ma anche sulla sua spiegazione per la scuola primaria. Ecco dunque una parafrasi della poesia e un video con una voce narrante a recitarla.

Il testo completo, alcune immagini correlate alla poesia

Emozionante. Potremmo descrivere così, con un solo aggettivo, la poesia di Gianni Rodari “La luna di Kiev”. Un colpo al cuore, in tempi bui come quelli che sta vivendo l’Ucraina, colpita da una guerra assurda, che neppure i soldati russi supportano in fondo. Ecco il testo completo della poesia.

Chissà se la luna
di Kiev
è bella
come la luna di Roma,
chissà se è la stessa
o soltanto sua sorella…

“Ma son sempre quella!
– la luna protesta –
non sono mica
un berretto da notte
sulla tua testa!

Viaggiando quassù
faccio lume a tutti quanti,
dall’India al Perù,
dal Tevere al Mar Morto,
e i miei raggi viaggiano
senza passaporto”.

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Dove non arrivano le parole, lo fanno le immagini. Ecco dunque due delle più belle tra quelle raccolte sul web a corredo della poesia di Rodari.

La Luna di Kiev, la parafrasi e il significato della poesia di Gianni Rodari

Concentriamoci adesso sulla parafrasi de La luna di Kiev. Il poeta si appella, innanzitutto, al desiderio degli uomini di trovare la speranza nella luna, da sempre foriera di notizie, fin dall’antichità. È proprio lei che sembra parlare all’umanità intera e donare preziosi consigli, rispondendo, inaspettatamente, che sì, è sempre la stessa, a Kiev come a Roma. Non è “mica un berretto da notte”, dice la luna, che continua a viaggiare sulle teste di tutti.

Il messaggio che ci manda la luna è proprio questo: lei offre luce a tutti quanti, dal Tevere al Mar Morto, e dunque abbraccia la città di Roma così come la capitale dell’Ucraina, Kiev. Il rimando al ‘passaporto’ non è casuale: la luna non conosce confini, e quindi differenze di etnia e di razza, e non conosce violenze compiute in nome del potere territoriale.

La luna di Kiev, spiegazione per la scuola primaria

Come fare a trasmettere la bellezza de “La luna di Kiev” ai bambini? La spiegazione per la scuola primaria è tutt’altro che semplice: il messaggio di pace della poesia di Rodari non è proprio sottile. Ma parliamo di una filastrocca che è pensata anche per i piccoli, perché in fin dei conti, si tratta di un concetto semplice, che forse più loro che noi ‘grandi’ comprendono.

La poesia ci insegna che tutti, anche se abitiamo in posti diversi, facciamo parte dello stesso pianeta, e perciò siamo una sola cosa. Non dobbiamo farci la guerra, perché siamo tutti fratelli, uniti sotto la stessa luna.

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Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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