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Cinema

Recensione Captain Marvel: video trailer, cast e trama del film

Il Marvel Cinematic Universe giunge a un punto focale del proprio destino. Il mondo condiviso dal 2008 con il primo Iron Man aggiunge una nuova eroina

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Nel pieno del Marvel Cinematic Universe ecco Captain Marvel, il primo film dell’universo condiviso creato dai Marvel Studios con una protagonista femminile.

Un grande cerchio che si sta creando, 11 anni di blockbuster, successi, una nuova forma di cinema, recentemente anche qualche – discutibile – premio Oscar.

Il grande cerchio del Marvel Cinematic Universe che si espande e si chiude

I Marvel Studios (Kevin Feige presidente) con il loro universo cinematografico condiviso in cui gli eroi dei fumetti hanno trovato posto e iconicità sul grande schermo, hanno rivoluzionato l’esperienza di andare al cinema.

L’ultima pellicola, la ventunesima dal 2008 – fu il primo Iron Manrispecchia proprio il concetto degli universi espansi. Un ciclo che sta per chiudersi, segnando un decennio che ha sbalordito il modo di fare cinema. Un cerchio iniziato dalla penna di Stan Lee, scomparso recentemente e celebrato con lacrime sul viso con un’originalità che commuoverà le vostre sale e i vostri cuori.

Captain Marvel è diretto dalla coppia Anna Boden/Ryan Fleck. È il primo cine-comic della Marvel con una protagonista femminile. Solo pochi anni fa Wonder Woman veniva elogiata dalla critica mondiale, la figura femminile trovava spazio sul grande schermo anche all’interno di un mondo di eroi, combattimenti e guerre.

Captain Marvel, ventunesimo film ma le novità non mancano mai

Gli avvenimenti del film Captain Marvel sono ambientati negli anni ’90, ben prima della formazione degli Avengers e degli eventi di Infinity War. In attesa, dunque, di quello che probabilmente sarà il tramonto – non ci è dato sapere quanto tragico sarà –  della trama orizzontale dei vendicatori. Avengers Endgame infatti arriverà in Italia il 24 Aprile, una data che i fan dei cinecomic cresciuti col mondo Marvel hanno evidenziato nelle loro agende.

L’ultima pellicola prima del gran finale è dedicata allo stand-alone di Carol Denverse, un’eroina introdotta nella scena post-credit proprio di Infinity War. Tramite Nick Fury, infatti, vedevamo negli ultimi frame del film l’attivazione di un cerca-persone con il logo di Captain Marvel. Nonostante questa non sia mai stata vista né menzionata negli altri 20 film del Marvel Cinematic Universe.

Torniamo dunque negli anni ’90, sia nella scenografia che nella colonna sonora, tramite un film che si incentra sulle origini di un personaggio. Un personaggio che a quanto pare giocherà un ruolo fondamentale nell’attesissimo Avengers Endgame. Una strutta produttiva simile a quella già vista lo scorso anno, dove Black Panther andava, in inverno, a riscaldare il pubblico in attesa del già citato Infinity War.

Se esplorando il Wakanda la Marvel ci ha offerto una pellicola con un cast completamente afroamericano, stavolta gli Studios hanno puntato su un altro tema molto caro a Hollywood e all’America: il ruolo della donna. Carol Denvers infatti, scopriamo nel suo film (uscito ieri 6 Marzo 2019 nelle sale italiane) essere un’eroina dai superpoteri decisamente da non sottovalutare.

Una nuova super-eroina e una nuova razza

A differenza di Scarlet Witch e Vedova Nera (Scarlett Johansson), Carol Denvers ha il suo stand-alone e lo sfrutta al massimo. Ancora una volta la Marvel prende un personaggio considerabile “di nicchia” e lo distribuisce al mondo del cinema. La sensazione è che Captain Marvel potrà diventare molto presto una nuova iconica cinematografica nella grande industria dei cine-comic, contrastando la figura femminile del DC Extended Universe, ovvero Wonder Woman.

In Captain Marvel vengono introdotti gli Skrull, una popolazione mutaforma capace di assumere le forme di qualsiasi forma di vita vedano. Questo popolo è in combutta con i Kree, una popolazione di eroi-nobili-guerrieri che già in Guardiani della Galassia avevamo visto essere alla mercé del villain, nonché figlio di Thanos, Ronan.

Anche qui, infatti, piccolo spoiler, riecheggeranno le gemme dell’infinito e la loro importanza, sia per la continuità narrativa che per la potenza che sprigionano, dove avremo l’idea più chiara del percorso e dei possessori del Tesseract, il contenitore della gemma dello spazio.

La ricerca dell’identità, la forza di rialzarsi, poteri e responsabilità

Brie Larson è sia Carol Denvers che Captain Marvel, e durante il film compirà il più classico dei viaggi dell’eroe. Eppure la pellicola riesce a distinguersi grazie a qualche mistero più fitto del solito, svelato man mano con gli atti, tenendo l’attenzione dello spettatore sempre di rilevante importanza. Carol dovrà scovare nel proprio passato per capire il proprio futuro, controllando l’enorme potenziale del proprio dono, con la quale stupirà in scene pirotecniche nella parte finale. In ogni caso, superpoteri o meno, ci si rialza sempre.

Le musiche ci ricordano l’atmosfera degli anni ’90, gli Easter Egg sono molteplici e ben inseriti, seppur la trama non abbia un ritmo sempre conforme. Samuel Jackson interpreta nuovamente Nick Fury (quando ancora era dotato di due occhi) in una macchietta comica che alleggerisce la pellicola, mentre il bravissimo Jude Law è Yon-Rogg, mentore della stessa Denverse, personaggio sicuramente non indimenticabile e troppo semplice per un attore del calibro dell’attore britannico tanto elogiato in lavori come The Young Pope o Grand Budapest Hotel. Tutto sommato il film risulta più godibile, le due ore che ci offre trascorrono con leggerezza e frizzantezza, seppure questo non sia tra i film migliori degli Studios. Ma ciò che più stupisce è la capacità degli stessi di dirigere uno storytelling complesso e variopinto, inserendo col tempo giusto, un nuovo personaggio che sposta le galassie e risulterà decisivo nei prossimi capitoli.

Non dimenticatevi delle scene post-credit!

La Marvel aggiunge alla propria scuderia un nuovo elemento ricco di potenziale nella guerra contro Thanos, o nei presunti viaggi temporali che ci presenterà Avengers Endgame. Non dimenticatevi di restare in sala fino alla fine, poiché le 2 scene post-credit vi lasceranno a bocca aperta.

La strada è spianata, ad oggi, per uno degli eventi cinematografici più storici di tutti i tempi, fan e non sono in trepidazione per Avengers Endgame, una pellicola che segnerà il futuro del Marvel Cinematic Universe come lo abbiamo visto negli ultimi 10 anni di grande cinema, e per farlo, non mancherà sicuramente Captain Marvel.

Nato a Belvedere Marittimo (CS) il 06/05/1994. Da sempre appassionato di scrittura e giornalismo. Scrive su quelle che sono le sue più grandi passioni: sport, media, Tv e soprattutto cinema. Laureato in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Salerno e attualmente studente della laurea specialistica Corporate Communication & Media.

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