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Caro bollette, maggioranza spaccata in Cdm: salta il contributo di solidarietà

Lega, Forza Italia e Italia Viva fanno muro contro la proposta avanzata dal premier Mario Draghi nella cabina di regia di questa mattina

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Palazzo Chigi
Foto: Alessio Martella -Zetanews.it

Non sarà introdotto il contributo di solidarietà per i redditi più alti, per far fronte al rincaro delle bollette. L’ipotesi, avanzata dal premier Mario Draghi con l’appoggio di Movimento 5 Stelle, Leu e Pd, è stata bocciata per il parere contrario all’interno della maggioranza di Lega, Italia Viva e Forza Italia.

La proposta avanzata riguardava un contributo di solidarietà da parte dei redditi più alti per sterilizzare gli aumenti delle bollette per le famiglie. L’idea era di annullare gli effetti del taglio dell’Irpef per i redditi sopra i 75mila euro (valore, 248 milioni). Draghi ha tentato di mediare, sentendo telefonicamente anche i sindacati, ma alla fine ha dovuto arrendersi di fronte all’evidente stallo sulla proposta.

Il compromesso è stato quello di trovare nel bilancio nuove risorse da dedicare. 800 milioni la cifra complessiva che il Governo intende destinare al fondo contro il caro bollette per le fasce più deboli. La cifra si compone dei 300 milioni aggiuntivi derivanti da risparmi di spesa del bilancio dello Stato, e fondi vari non utilizzati del tutto e dei 500 milioni che provengono dal “tesoretto” derivante dal risparmio contabile del meccanismo saldo-acconto Irpef-Irap nel 2022 (che ammonta in totale a circa 2 miliardi).

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