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Quirinale, via alle consultazioni del Presidente della Repubblica per formare il governo

Il capo dello Stato incontra il Presidente del Senato e quello della Camera per stabilire se sussista o meno una maggioranza di governo

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Quirinale Presidenza della Repubblica
Foto Alessio Martella - Zetanews.it

Via alle consultazioni del Presidente della Repubblica per formare il governo. Il capo dello Stato Sergio Mattarella, nel corso della mattinata di giovedì 20 ottobre, ha iniziato le sue operazioni al Quirinale, colloquiando con i vari esponenti politici. Ma cosa sono le consultazioni del Presidente della Repubblica, e a che cosa servono? Ecco qual è il significato di questa espressione.

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Sergio Mattarella ha dato il via alla fase delle consultazioni del presidente della Repubblica. Il capo dello Stato ha incontrato la seconda e la terza carica dello Stato, rispettivamente il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa e il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana. Alle 12 del 20 ottobre sono cominciati gli incontri con i partiti, con gli esponenti del gruppo ‘Per le autonomie’. Dalle 16.30 alle 19 al Colle Verdi-Sinistra, Azione-Iv, M5s e Pd. Nella giornata del 21 ottobre, Mattarella sentirà Fdi-Lega-Fi-Noi Moderati, ovvero la coalizione del centrodestra vincitrice delle elezioni.

Cosa sono le consultazioni del presidente della Repubblica: definizione e significato

Ma cosa sono le consultazioni del presidente della Repubblica? Con questa espressione indichiamo quella procedura con cui il capo dello Stato consulta, per l’appunto, gli esponenti politici del Paese, per verificare l’esistenza di una maggioranza per la formazione di un nuovo governo. Una serie di dialoghi informali, che generalmente si concludono in alcuni giorni.

Il presidente Mattarella, dunque, sentirà le personalità più influenti dei vari partiti per comprendere quante forze politiche, nella sostanza, voterebbero la fiducia al nuovo governo. La procedura inizia una volta terminata l’elezione dei presidenti delle camere e la nomina dei capigruppo, condizione indispensabile per avviare le consultazioni.

Per definizione le consultazioni del presidente della Repubblica sono una procedura portata avanti per consuetudine dal capo dello Stato italiano per dare avvio all’iter procedurale di formazione di un nuovo esecutivo o per la risoluzione di una crisi di governo che si conclude poi con un rimpasto.

A cosa servono le consultazioni al Quirinale: come si forma il governo

Lo scopo delle consultazioni è quello di conferire l’incarico di formare il nuovo governo a un esponente di un partito politico – generalmente, appartenente al partito più votato della coalizione vincente – o a un tecnico. I tempi necessari per la formazione del governo dipendono dall’esistenza di una maggioranza sufficiente a dare una solida fiducia all’esecutivo. Nel caso attuale, i partiti di destra hanno la maggioranza assoluta in entrambe le camere. Nei prossimi giorni Giorgia Meloni, beghe interne al centrodestra permettendo, potrebbe avere l’incarico di formare il nuovo governo.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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