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Olimpiadi Pechino 2022, che cos’è il COR? Ecco perché la Russia si chiama così

Una novità a cui tanti sportivi non erano preparati: tutto ciò che c’è da sapere

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COR Olimpiadi Tokyo 2020

Se c’è un Paese che nella storia dei Giochi Olimpici ha sempre occupato un posto di rilievo, beh, questa è la Russia. Ma lo Stato più esteso del mondo, che insieme agli Stati Uniti ha scritto pagine memorabili di sport, viene rappresentato a Pechino 2022 con un’altra sigla. Il ROC – o, per leggerlo all’italiana, il COR – è l’acronimo con cui viene indicata la Russia alle Olimpiadi invernali. Ma che cos’è, e qual è il significato di questa espressione? E, soprattutto, perché rappresenta la Russia?

COR Olimpiadi significato: quale Stato è, che nazione rappresenta

Abbiamo già detto tanto specificando come il COR rappresenta, molto semplicemente, lo Stato della Russia. La sigla di cui stiamo parlando significa “Comitato Olimpico Russo“, ovvero, letteralmente, la delegazione degli atleti russi che prendono parte ai Giochi Olimpici. Un acronimo che, in realtà, è spesso formulato in lingua inglese, nella sua versione ROC, ovvero “Russian Olympic Committee”.

Ma perché il COR rappresenta la nazione della Russia alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022? Per scoprirlo facciamo un passo indietro al 9 dicembre 2019, quando il WADA, l’Agenzia mondiale antidoping, ha escluso la Russia da tutti gli eventi sportivi internazionali per un periodo di quattro anni, e dunque anche per la rassegna a cinque cerchi invernale di Pechino.

Medagliere Olimpiadi invernali, perché non c’è la Russia e non ha la sua bandiera

La punizione che il WADA ha inflitto alla Russia è piuttosto controversa a un primo sguardo. Noi non vediamo la Russia nel medagliere e nelle varie gare perché è stata in qualche modo sostituita dal COR. Sì, perché l’intenzione dell’Agenzia è stata quella di squalificare, sì, gli atleti direttamente coinvolti nella questione, ma di ammettere gli atleti russi in quanto individui. È di fatto una situazione, questa, in cui non c’è la Russia alle Olimpiadi invernali, ma gli atleti russi rappresentano il Comitato Olimpico Russo.

È per questo che la Russia non ha la sua bandiera alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, ed è per questo che non viene suonato neanche l’inno nazionale russo. La bandiera del ROC è una fiamma nei colori bianco, blu e rosso sopra gli anelli olimpici, mentre per quanto concerne la musica da suonare sul podio si è scelto un frammento del Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

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Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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