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Cinema

Giffoni Film Festival 2022, “Brian e Charles” in anteprima nazionale

Archer porta lo spettatore nella quotidianità di Brian, che nel suo casolare tra le campagne del Galles si è costruito un amico robot

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Brian e Charles

Arriva a #Giffoni52 in anteprima nazionale Brian e Charles, presentato ai Giffoners dal regista Jim Archer e dagli interpreti David Earl e Chris Hayward

Attraverso la forma del finto documentario, Archer porta lo spettatore nella quotidianità di Brian, che nel suo casolare tra le campagne del Galles si è costruito un amico: Charles Petrescu, robot fatto in casa alto più di due metri, con l’aria da sessantenne brit attempato conferita dalla testa di manichino che porta sulla lavatrice che costituisce il pilastro centrale del suo corpo. È un signore elegante, questo Charles, in camicia e completo tutto l’anno, con una voce delicata e meccanica e un talento naturale per il ballo. Charles ha anche voluto lasciare un messaggio personale per i Giffoner in vista dell’anteprima italiana: «Sono incredibilmente grato a Brian di avermi creato e avermi fatto scoprire cos’è il mondo, ho avuto modo di girovagare per l’Inghilterra e adesso non vedo l’ora di conoscere l’Italia!»

Nel corso del film, Charles prende coscienza di sé e in un impeto di ribellione adolescenziale annuncia al suo personale mastro Geppetto di aver maturato il desiderio di viaggiare. Ma la realtà è più complessa di quanto possa pensare un robot costruito con mezzi di fortuna. 

“Brian e Charles” è una commedia di stampo estremamente british, che parte dall’omonimo cortometraggio del 2017 e prima ancora dallo spettacolo teatrale firmato dai due protagonisti, Earl e Hayward, che hanno supervisionato anche i lavori di trasformazione da spettacolo di stand-up comedy a sceneggiatura vera e propria. 

Nel passaggio da un mezzo narrativo all’altro, i toni più acri della commedia si sono addolciti in favore di un registro da fiaba moderna, sempre pungente ma adatta ad un pubblico più ampio rispetto a quello della stand-up comedy, che si rivolge per lo più agli adulti e tende a causare controversie nel tentativo di alzare sempre più l’asticella dello stupore. «Mi sono ispirato anche un po’ al rapporto con mio figlio, che quando portavo in giro lo spettacolo nei teatri era ancora adolescente,» ha spiegato Earl.

Il film, coprodotto dall’emittente britannica Channel 4, è stato presentato allo scorso Sundance Festival; è stato accolto con una buona ricezione di critica e verrà distribuito nelle sale italiane il 31 agosto con la distribuzione di Lucky Red e Universal Pictures International Italy

Marilù “Artie” Rescigno, classe 1994, laureatə in filologia moderna all'Unisa e abilitatə in giornalismo. Appassionatə da sempre di scrittura (creativa e non) e nuovi media, attraverso il giornalismo riesce a unire interessi nerd e cultura.

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